FRI Calabria è lo strumento con cui la Regione Calabria, tramite Fincalabra S.p.A. e in raccordo con Cassa Depositi e Prestiti e le banche convenzionate, sostiene gli investimenti in innovazione tecnologica e industriale e nella transizione ecologica e digitale delle imprese con sede operativa o unità produttiva in Calabria. Si rivolge a PMI e Grandi Imprese (società di capitali, società di persone o ditte individuali) che esercitano una delle attività ammesse dall'Allegato 3. Le Grandi Imprese possono accedere solo a valere sulle risorse FSC 2021/2027. L'agevolazione è mista e combina tre componenti: un contributo a fondo perduto fino al 30% dei costi ammissibili — la sola parte che non si restituisce —, un contributo in conto interessi (fino a un tasso del 2%) e un finanziamento agevolato erogato da CDP tramite banca convenzionata fino al 30%, che è invece un prestito da rimborsare. Fondo perduto e finanziamento insieme non possono superare il 90% delle spese ammissibili: quel 90% è copertura finanziaria, non contributo. Il regime di aiuto è il GBER (Reg. UE 651/2014, artt. 14, 18 e 25); non è previsto il de minimis. Il programma di investimento deve essere compreso tra 750.000 e 25 milioni di euro al netto di IVA e va concluso entro 24 mesi dalla concessione. La domanda si presenta a sportello dal 17 novembre 2025 fino alla comunicazione di chiusura, ma deve aver già ottenuto la delibera di CDP e della banca finanziatrice: il pacchetto bancario va costruito prima. Sono finanziate le domande che raggiungono almeno 60 punti su 100 nella valutazione di merito, fino a esaurimento delle risorse. È lo strumento giusto per l'impresa calabrese strutturata che ha in programma un investimento industriale significativo e vuole abbatterne il costo complessivo. Non è adatto ai micro-progetti: la soglia minima di 750.000 euro e il prerequisito bancario sono i due filtri veri.
FRI Calabria è lo strumento della Regione Calabria — gestito da Fincalabra S.p.A. con Cassa Depositi e Prestiti e banche convenzionate — che finanzia investimenti in innovazione tecnologica, transizione digitale ed ecologica. Si rivolge a PMI e Grandi Imprese con sede operativa in Calabria, per programmi di investimento tra 750.000 € e 25 milioni €. Il regime di aiuto è il GBER (Reg. UE 651/2014, artt. 14, 18 e 25).
Possono presentare domanda le imprese costituite come:
che esercitano un'attività economica tra quelle elencate nell'Allegato 3 dell'Avviso.
Dimensioni ammesse:
Ogni impresa può presentare una sola domanda di accesso.
Requisiti di ammissibilità principali (par. 2.2):
Sono escluse le imprese operanti in pesca e acquacoltura, produzione primaria agricola, siderurgia, carbone, trasporti, produzione e distribuzione di energia, oltre alle attività elencate all'art. 13 GBER e a quelle legate a combustibili fossili, ETS, discariche e inceneritori. Liberi professionisti, studi associati, reti d'impresa ed ETS non rientrano nelle forme giuridiche ammesse.
FRI Calabria adotta un'agevolazione mista composta da tre componenti distinte.
| Componente | Misura massima | Note |
|---|---|---|
| Contributo a fondo perduto | 30% dei costi ammissibili | Unica quota non rimborsabile; soggetta alle intensità massime GBER per dimensione |
| Contributo in conto interessi | Tasso del Finanziamento Agevolato, max 2% | Riduce il costo del debito |
| Finanziamento Agevolato CDP | 30% degli investimenti agevolabili | Prestito da rimborsare (4-10 anni, preammortamento max 2 anni) |
Vincolo di copertura: fondo perduto e finanziamento agevolato insieme non possono superare il 90% delle spese ammissibili. Quel 90% è copertura finanziaria complessiva, non contributo a fondo perduto: confonderli sovrastima il beneficio reale di circa tre volte.
Intensità massime GBER per tipologia di spesa:
Tipologie di spesa ammissibili:
Soglie di investimento (par. 3.2): il programma di investimento deve essere compreso tra 750.000 € e 25.000.000 € al netto di IVA. Questa soglia minima esclude di fatto i micro-progetti e buona parte delle piccole imprese meno strutturate. Il programma va realizzato entro 24 mesi dalla concessione; le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla presentazione della domanda.
Il massimale complessivo del bando è di 25 milioni di euro per singolo programma di investimento.
Il bando funziona a sportello continuo, aperto dal 17 novembre 2025 fino a comunicazione di chiusura. Le domande vengono valutate da una Commissione con un sistema a punteggio: sono finanziate quelle che raggiungono almeno 60 punti su 100, nell'ordine di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Il prerequisito bancario è il filtro più critico (par. 4.5 c.2):
La domanda deve essere presentata allegando già la delibera CDP e la delibera della Banca Finanziatrice (Sintesi di Delibera, par. 4.4 lett. h). Il finanziamento agevolato è erogabile solo in presenza di un finanziamento bancario associato a tasso di mercato, di uguale durata e importo. Il merito creditizio è valutato autonomamente dalla banca.
Questo significa che il pacchetto finanziario va costruito prima della domanda, non dopo. Ingaggiare un cliente che non regge la delibera bancaria è un lavoro inutile.
Fasi operative:
RATIO Advisory supporta le imprese in tutte le fasi, dalla pre-qualifica alla gestione del dossier con la banca finanziatrice.
Lo sportello è aperto a scorrimento: non c'è una scadenza fissa, ma le risorse sono limitate (35 milioni di euro totali tra le varie dotazioni). Il Decreto n. 10669 del 16 giugno 2026 ha approvato il Piano operativo e lo schema di convenzione, confermando la piena operatività della misura. Chi procrastina non perde solo tempo: trova meno dotazione disponibile e compete con dossier già istruiti. Per un investimento industriale in Calabria da almeno 750.000 €, FRI è oggi lo strumento con il miglior rapporto tra intensità di aiuto e complessità procedurale: il fondo perduto al 30% è reale, il finanziamento agevolato CDP abbatte il costo del debito, e una componente digitale certificata (AI, IoT, Cloud, Robotics) vale fino a 7,5 punti aggiuntivi nella valutazione di merito.
No. Il 90% è il tetto massimo di copertura finanziaria complessiva, calcolato sommando il contributo a fondo perduto (max 30%) e il finanziamento agevolato CDP (max 30%). La quota che non si restituisce è solo il contributo a fondo perduto, al massimo il 30% dei costi ammissibili. Presentare il 90% come fondo perduto sarebbe un errore grave che falsa l'analisi di convenienza dell'operazione.
No. L'avviso richiede che la domanda alleghi già la Sintesi di Delibera rilasciata dalla banca finanziatrice e la delibera CDP. Il pacchetto bancario — che include un finanziamento a tasso di mercato di uguale durata e importo rispetto al finanziamento agevolato — deve essere costruito e approvato prima della presentazione. È il secondo filtro di pre-qualifica, dopo la soglia minima di investimento da 750.000 €.
Sì, a condizione di avere una sede operativa o un'unità produttiva locale destinataria dell'intervento nel territorio della Regione Calabria. Se questa sede non esiste ancora al momento della domanda, il requisito può maturare entro il primo pagamento dell'aiuto. È un dettaglio rilevante per le imprese che stanno valutando un insediamento produttivo in Calabria contestualmente all'investimento.
RATIO Advisory affianca PMI e Grandi Imprese nella valutazione dell'accesso a FRI Calabria: dalla verifica di ammissibilità alla costruzione del dossier tecnico, fino al coordinamento con la banca finanziatrice per l'ottenimento delle delibere.
Se stai valutando un investimento industriale in Calabria, il primo passo è capire se la tua impresa supera i due filtri reali: soglia di investimento e merito creditizio bancario.
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