FutureProofTextiles è una call europea a cascata (Single Market Programme) che finanzia le PMI della filiera tessile — filatura, tessitura, finissaggio, abbigliamento, pelletteria, tessili tecnici, riciclo tessile — e le imprese di settori complementari (IT, meccanotessile) la cui innovazione serve la filiera. Mette a disposizione un contributo a fondo perduto di 50.000 euro in somma forfettaria (lump sum), senza cessione di quote, per progetti di transizione digitale (automazione, strumenti digitali, decisioni data-driven) o di transizione verde (economia circolare, efficienza energetica, riduzione degli scarti tessili) della durata di 9 mesi, con tecnologia già a TRL 5 o superiore. L'impresa deve garantire un cofinanziamento minimo di 10.000 euro e avere in organico almeno una persona che parli inglese: la domanda si presenta in inglese sulla piattaforma EU Survey entro il 18 settembre 2026. Il grant è erogato in tre tranche legate ai milestone (40%-40%-20%) e copre costi di personale, attrezzature e software; in più il progetto offre circa 40 ore di formazione e mentoring dedicato. Saranno selezionati 20 progetti nel primo round (10 digital, 10 green) su un budget complessivo di 2 milioni di euro. Per una PMI tessile italiana è un'occasione rara: fondi europei diretti che non erodono il plafond de minimis, procedura snella a graduatoria e un secondo round già calendarizzato a febbraio 2027 per chi non fa in tempo.
FutureProofTextiles è una call europea a cascata (Single Market Programme – EISMEA) che finanzia le PMI della filiera tessile con un contributo a fondo perduto di €50.000 in somma forfettaria. Si rivolge alle imprese italiane del tessile — e ai settori complementari IT e meccanotessile — che vogliono avviare un progetto di trasformazione digitale o di transizione verde della durata di 9 mesi.
Il bando è aperto alle PMI ai sensi della definizione UE (Raccomandazione 2003/361/CE), legalmente stabilite in un paese del Single Market Programme — l'Italia è ammessa.
I settori target includono:
I codici NACE di riferimento citati nelle Guidelines includono i gruppi 13.1–13.9, 14.1, 14.3, 15.12, 22.19, 28.94, 38, 62 e 63. La lista è indicativa ("such as"): imprese con codici affini possono comunque risultare ammissibili se l'innovazione è orientata alla filiera.
Requisiti aggiuntivi obbligatori:
Il grant è una lump sum fissa di €50.000, equity-free, erogata in tre tranche legate ai milestone del progetto:
| Tranche | % del grant | Condizione |
|---|---|---|
| Prima | 40% | Avanzamento milestone 1 |
| Seconda | 40% | Avanzamento milestone 2 |
| Terza | 20% | Completamento progetto |
Su un budget minimo di progetto di €60.000, l'intensità di aiuto implicita è pari a circa l'83%. Se il budget di progetto supera il minimo, l'intensità effettiva scende proporzionalmente — il grant rimane fisso a €50.000.
Le spese ammissibili comprendono, in base alle comunicazioni ufficiali del consorzio gestore:
Il progetto ha una durata di 9 mesi e include circa 40 ore di formazione e mentoring dedicato ai beneficiari.
Nota sul regime di aiuto: le Guidelines ufficiali (v1.0, 19/06/2026) non citano il de minimis né il GBER. Si tratta di un finanziamento UE a gestione diretta (granting authority: EISMEA, GA n. 101236619), classificabile come contributo istituzionale e non come aiuto di Stato ai sensi dell'art. 107 TFUE. In base all'analisi svolta dai consulenti di RATIO Advisory, il grant non erode il plafond de minimis dell'impresa — ma si raccomanda di verificare la posizione specifica con il proprio consulente prima della candidatura.
Il bando è gestito da un consorzio coordinato dall'Università dell'Attica Occidentale (UNIWA), con partner italiano CS-POINTEX Città Studi Biella.
La domanda si presenta in inglese sulla piattaforma EU Survey, entro il 18 settembre 2026.
Passi principali:
La valutazione è affidata a 2 valutatori indipendenti con normalizzazione dei punteggi. I criteri e i rispettivi pesi sono:
| Criterio | Peso |
|---|---|
| Innovazione | 40% |
| Impatto | 30% |
| Viabilità | 20% |
| Fattibilità | 10% |
La soglia minima è 2/5 per ciascun criterio. In caso di parità, il tie-break considera l'equilibrio geografico e la gender balance del team.
Nel primo round saranno selezionati 20 progetti (10 digital + 10 green) su un budget complessivo di 2 milioni di euro. Un secondo round è già calendarizzato: apertura prevista il 22 febbraio 2027, con scadenza il 21 maggio 2027.
La scadenza del 18 settembre 2026 lascia ancora tempo utile per costruire una candidatura solida, ma i posti sono 20 e la competizione è europea. FutureProofTextiles è uno dei pochi strumenti di finanziamento diretto UE rivolti esplicitamente alle PMI tessili: grant equity-free, senza erosione del de minimis, con una procedura a graduatoria più snella rispetto a Horizon Europe. Per chi ha un progetto di automazione, riduzione degli scarti o efficienza energetica già avviato (TRL 5+), questa è la finestra giusta. Chi non dovesse rientrare nel primo round ha già la data del secondo: febbraio 2027. RATIO Advisory monitora entrambi i round per i propri clienti del settore.
In base all'analisi di RATIO Advisory, il grant non rientra nel regime de minimis (è finanziamento UE a gestione diretta), quindi non erode il plafond de minimis dell'impresa. La compatibilità con altri incentivi specifici — ad esempio credito d'imposta R&S o Sabatini — dipende dalle regole del singolo strumento e va verificata caso per caso prima della presentazione della domanda.
Sì, ma con una condizione precisa: il progetto deve servire direttamente la filiera tessile. Le Guidelines ammettono esplicitamente imprese IT e meccanotessili come settori complementari. La valutazione considererà la rilevanza dell'innovazione per la filiera: è necessario che il nesso sia chiaro e documentato nella proposta.
Il requisito è che almeno una persona in organico parli inglese — non serve un madrelingua, ma la proposta deve essere comprensibile e professionale. Il consorzio gestore mette a disposizione circa 40 ore di mentoring anche in fase preparatoria. In ogni caso, affidarsi a un consulente esperto nella redazione di proposte europee (come il team di RATIO Advisory) riduce il rischio di esclusioni formali e migliora la qualità complessiva della candidatura.
RATIO Advisory supporta le PMI tessili italiane nella valutazione di ammissibilità, nella strutturazione del progetto e nella redazione della proposta in inglese per FutureProofTextiles.
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