Incubatori e Acceleratori Certificati — Credito d'imposta

Il credito d'imposta per Incubatori e Acceleratori Certificati premia chi investe nel futuro dell'innovazione italiana. È riservato agli incubatori e acceleratori certificati iscritti alla sezione speciale del Registro delle Imprese (ex art. 25 DL 179/2012) che immettono capitale di rischio in start-up innovative, direttamente o tramite OICR e società che investono prevalentemente in start-up. L'agevolazione riconosce un credito d'imposta pari all'8% dell'investimento effettuato, fino a un massimo di 500.000 euro per periodo d'imposta per ciascun beneficiario. L'investimento agevolato deve essere mantenuto per almeno tre anni: è quindi pensato per operazioni di equity stabili, non speculative. La domanda si presenta via PEC, con modulo firmato digitalmente dal legale rappresentante; lo sportello è aperto dal 30 marzo 2026 e resta attivo a domanda continua fino a esaurimento delle risorse, quindi conta la tempestività. L'agevolazione opera in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), con un tetto di 300.000 euro di aiuti su tre esercizi: un vincolo da monitorare per chi ha già ricevuto altri aiuti de minimis. È un'opportunità di nicchia ma ad alto valore strategico: trasforma l'attività di investimento in start-up, core business di un incubatore, in un risparmio fiscale immediato, migliorando il rendimento netto del portafoglio e rafforzando il ruolo dell'incubatore nell'ecosistema dell'innovazione.

Ente erogatoreMIMIT
ScadenzaSportello continuo
Dotazione finanziaria
Agevolazione massima€ 500.000
BeneficiariBeneficiario: incubatore/acceleratore certificato ex art. 25 c.5 DL 179/2012, iscritto alla sezione speciale del Registro Imprese (regolarmente costituito, attivo, non in difficoltà, non in liquidazione/procedure concorsuali liquidatorie, privo di sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001 art. 9 c.2 lett. d). Nessun limite dimensionale PMI esplicito.
RegioneNazionale
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Credito d'imposta Incubatori e Acceleratori Certificati

Il credito d'imposta per Incubatori e Acceleratori Certificati è una misura MIMIT riservata agli incubatori e acceleratori certificati ex art. 25 DL 179/2012. Riconosce un credito d'imposta pari all'8% del capitale di rischio investito in startup innovative, fino a 500.000 € di investimento agevolabile per periodo d'imposta. Sportello attivo dal 30 marzo 2026, a domanda continua.

A chi è rivolto

Il beneficiario deve soddisfare una serie di condizioni precise, tutte verificabili prima di presentare domanda.

Soggetti ammessi:

  • Incubatori certificati e acceleratori certificati ai sensi dell'art. 25, comma 5, del DL 179/2012
  • Iscritti alla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata agli incubatori certificati
  • Costituiti in forma di società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA) o cooperativa, come previsto dalla definizione normativa

Condizioni soggettive obbligatorie:

  • Regolarmente costituiti e attivi al momento della domanda
  • Non in stato di difficoltà finanziaria ai sensi della normativa UE sugli aiuti di Stato
  • Non sottoposti a procedure concorsuali liquidatorie né in liquidazione volontaria
  • Privi di sanzioni interdittive ai sensi dell'art. 9, comma 2, lettera d) del D.Lgs. 231/2001

Settori: Non sono indicati settori specifici ammessi o esclusi per il beneficiario. Per effetto del regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), è escluso il settore agricolo primario (Allegato I TFUE), ma tale esclusione è di fatto irrilevante: il beneficiario è per definizione un incubatore/acceleratore, non un produttore agricolo.

Dimensione aziendale: Nessun limite dimensionale PMI esplicito. Possono accedere incubatori di qualsiasi dimensione, purché certificati e in possesso dei requisiti sopra elencati.

Cosa finanzia

Il bando non finanzia "spese" nel senso classico del termine. Il credito d'imposta si calcola sull'investimento nel capitale di rischio di startup innovative, che rappresenta l'oggetto dell'agevolazione.

VoceDettaglio
Forma dell'agevolazioneCredito d'imposta
Percentuale8% fisso sull'investimento agevolabile
Investimento agevolabile massimo500.000 € per periodo d'imposta per beneficiario
Credito d'imposta massimo ottenibile40.000 € per periodo d'imposta (8% di 500.000 €)
RegimeDe minimis — Reg. UE 2023/2831
Plafond de minimis300.000 € su tre esercizi fiscali consecutivi
Durata minima investimento3 anni

Investimenti agevolabili: Il credito si applica agli apporti di capitale di rischio (equity) in startup innovative effettuati:

  • Direttamente dall'incubatore/acceleratore nella startup innovativa
  • Indirettamente tramite OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio) o società che investono prevalentemente in startup innovative

Nota sul plafond de minimis: Chi ha già ricevuto altri aiuti in regime de minimis negli ultimi tre esercizi fiscali deve verificare il residuo disponibile prima di presentare domanda.

Come presentare domanda

La procedura è interamente digitale e si svolge tramite Invitalia, gestore operativo della misura per conto del MIMIT.

Canale: PEC all'indirizzo dedicato Invitalia — creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it

Documentazione: Modulo di domanda firmato digitalmente dal legale rappresentante dell'incubatore/acceleratore.

Tempistiche:

  • Apertura sportello: 30 marzo 2026, ore 10:00
  • Tipologia: domanda continua (sportello aperto fino a esaurimento risorse)
  • Nessuna finestra temporale predefinita di chiusura

Utilizzo del credito: Una volta riconosciuto, il credito d'imposta viene utilizzato in compensazione tramite modello F24. L'Agenzia delle Entrate interviene in questa fase a valle del riconoscimento da parte di Invitalia/MIMIT.

Basi normative: art. 32 L. 193/2024; DM interministeriale MIMIT-MEF 26 maggio 2025 (GU Serie Generale n. 141 del 20 giugno 2025); Decreto Direttoriale MIMIT 13 marzo 2026; art. 25 DL 179/2012.

Perché candidarsi ora

La dotazione annua della misura è di circa 1,8 milioni di euro. Lo sportello opera a domanda continua: non esiste una data di chiusura fissa e le risorse restano disponibili fino a esaurimento. Sul fronte strategico, questa agevolazione trasforma l'attività di investimento in startup — che è il core business di un incubatore certificato — in un risparmio fiscale diretto e immediato, migliorando il rendimento netto del portafoglio senza modificare la strategia di investimento. Non richiede nuove spese: premia quelle già pianificate.

Domande frequenti

Posso accedere se sono un incubatore non ancora certificato?

No. Il requisito di certificazione ex art. 25, comma 5, DL 179/2012 e l'iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese sono condizioni di ammissibilità del beneficiario.

Il credito d'imposta si cumula con altri incentivi sulle startup innovative?

Il credito opera in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831), con un plafond di 300.000 € su tre esercizi fiscali.

L'investimento va mantenuto per un periodo minimo?

Sì. L'investimento agevolato deve essere mantenuto per almeno tre anni. È quindi una misura pensata per operatori con una logica di portafoglio stabile, non per operazioni speculative di breve periodo.

Hai bisogno di supporto

Questo bando è uno strumento di nicchia ad alto valore ma con requisiti tecnici precisi: certificazione, verifica de minimis, calcolo dell'investimento agevolabile, rispetto del vincolo triennale. Un errore in fase di domanda o una posizione de minimis non monitorata possono rendere inefficace l'intera operazione.

RATIO Advisory affianca incubatori e acceleratori certificati nella verifica dei requisiti soggettivi, nel calcolo del plafond de minimis residuo e nella predisposizione della domanda.

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