Il Ministero della Cultura, tramite la Direzione generale Biblioteche e istituti culturali, mette 4 milioni di euro a fondo perduto per l'apertura di nuove librerie in Italia da parte di giovani fino a trentacinque anni. La misura attua il decreto-legge 201/2024 e il decreto ministeriale 383 del 27 ottobre 2025: domande via PEC dal 15 giugno al 13 settembre 2026. Possono partecipare le persone fisiche titolari o legali rappresentanti di un'attività economica di gestione di librerie indipendenti o affiliate, purché non appartenenti a catene o gruppi editoriali o imprenditoriali, che non avessero compiuto trentacinque anni al 28 dicembre 2024. Il requisito anagrafico riguarda solo il titolare o il legale rappresentante, non tutti i soci. Serve il codice ATECO 47.61 o 47.79.1, primario per l'unità locale della libreria. Il contributo copre fino a 24.000 euro di spese, più 1.000 euro per formazione e tutoraggio, senza cofinanziamento obbligatorio. Sono ammessi restauro dei locali, scaffalature, impianti di sicurezza, rete informatica e digitalizzazione, oneri amministrativi e formazione; restano fuori l'acquisto dei libri destinati alla vendita. La dotazione è divisa in due quote: 1 milione per le librerie avviate dopo il 30 dicembre 2023 nei piccoli comuni privi di altri punti vendita, 3 milioni per le attività avviate dopo il 30 giugno 2024 o ancora da avviare. Una Commissione valuta le domande e il business plan, con priorità alle aree interne e ai territori senza librerie o biblioteche statali; l'esercizio va mantenuto almeno ventiquattro mesi.
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Il bando Librerie under 35 del Ministero della Cultura (DGBIC) mette a disposizione 4 milioni di euro a fondo perduto per l'apertura di nuove librerie in Italia. Si rivolge a persone fisiche titolari o legali rappresentanti di librerie indipendenti o affiliate, under 35 al 28 dicembre 2024. Domande via PEC dal 15 giugno al 13 settembre 2026.
Il bando non pone alcun limite dimensionale, di fatturato o di numero di addetti, e non richiede una classe PMI specifica. Il vincolo centrale è anagrafico e di indipendenza gestionale, non di taglia aziendale.
Possono presentare domanda le persone fisiche titolari o legali rappresentanti di un'attività economica di gestione di librerie indipendenti o affiliate, purché non appartenenti a catene o gruppi editoriali o imprenditoriali, che non avessero compiuto trentacinque anni al 28 dicembre 2024. Il requisito anagrafico riguarda solo il titolare o il legale rappresentante, non tutti i soci.
Serve il codice ATECO 47.61 o 47.79.1, primario per l'unità locale della libreria. Il franchising è ammesso in quanto forma di affiliazione commerciale.
Per la quota riservata da 1 milione di euro si aggiunge un vincolo di unicità territoriale: il punto vendita deve essere l'unico con i codici ATECO richiesti nel territorio comunale, in un comune tra le tipologie previste dalla normativa di riferimento, e la vendita di libri deve rappresentare almeno il 30% del fatturato per almeno due mesi antecedenti la domanda, asseverato da un professionista abilitato.
Il bando non enumera forme giuridiche ammesse in modo esaustivo: pone requisiti sul soggetto richiedente (persona fisica titolare o legale rappresentante under 35) e sull'indipendenza dell'attività. Per il quadro completo sulle forme giuridiche compatibili, il riferimento resta il disciplinare ufficiale DGBIC.
Il contributo è a fondo perduto, riconosciuto a copertura delle spese sostenute, fino a un massimo di 24.000 euro. Si aggiunge un ulteriore contributo fino a 1.000 euro destinato specificamente a corsi di formazione e attività di tutoraggio.
Il bando non prevede una quota obbligatoria di cofinanziamento a carico del richiedente: l'intensità massima può quindi arrivare al 100% delle spese ammissibili e congrue, entro il massimale previsto. L'importo effettivo viene determinato dalla Commissione valutatrice sulla base delle spese ritenute congrue, e le spese sono computate al netto dell'IVA.
Le tipologie di spesa ammissibili comprendono:
Restano escluse le spese per l'acquisto dei libri destinati alla vendita.
La dotazione complessiva di 4 milioni di euro è divisa in due quote: 1 milione per le librerie avviate dopo il 30 dicembre 2023 nei piccoli comuni privi di altri punti vendita con i requisiti previsti, 3 milioni per le attività avviate dopo il 30 giugno 2024 o ancora da avviare. La Commissione valuta le domande e il business plan presentato, con priorità alle aree interne e ai territori senza librerie o biblioteche statali. L'esercizio dell'attività va mantenuto per almeno ventiquattro mesi.
Le domande si presentano esclusivamente via PEC, in una finestra temporale che si apre il 15 giugno 2026 e si chiude il 13 settembre 2026. Sulla data di chiusura risulta una discrepanza di orario tra le fonti ufficiali: per prudenza è opportuno inviare la domanda entro le ore 12:00 del 13 settembre 2026.
Per i dettagli procedurali completi — modulistica, documentazione richiesta e modalità di trasmissione — il riferimento resta il disciplinare ufficiale pubblicato dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura. RATIO Advisory può affiancare l'impresa nella verifica dei requisiti e nella predisposizione della domanda, per evitare errori che portano all'esclusione.
La scadenza del 13 settembre 2026 lascia una finestra ampia ma non infinita, e la dotazione è divisa in due quote con criteri di priorità che favoriscono le aree interne e i territori senza librerie o biblioteche statali: chi rientra in questi criteri ha convenienza a muoversi presto, perché la Commissione valuta le domande anche in base all'attendibilità del business plan.
Per chi ha già avviato l'attività dopo il 30 giugno 2024, o per chi deve ancora aprire la libreria, il contributo fino a 24.000 euro a fondo perduto, senza cofinanziamento obbligatorio, rappresenta una leva concreta per coprire spese di allestimento, digitalizzazione e formazione che altrimenti gravano interamente sul capitale iniziale. RATIO Advisory segue le imprese in fase di scouting e presentazione, per non arrivare a settembre con la domanda ancora da costruire.
Possono richiederlo le persone fisiche titolari o legali rappresentanti di librerie indipendenti o affiliate, non appartenenti a catene o gruppi editoriali o imprenditoriali, che non avessero compiuto trentacinque anni al 28 dicembre 2024. Il requisito anagrafico riguarda solo il titolare o il legale rappresentante, non l'intera compagine sociale.
Il contributo a fondo perduto copre le spese sostenute fino a un massimo di 24.000 euro, con un ulteriore contributo fino a 1.000 euro riservato a formazione e tutoraggio. Non è richiesto un cofinanziamento obbligatorio, quindi l'intensità può arrivare al 100% delle spese ammissibili e congrue entro il massimale.
No. Il bando esclude espressamente l'acquisto dei libri destinati alla vendita dalle spese ammissibili. Sono invece coperti restauro dei locali, scaffalature, impianti di sicurezza, rete informatica, digitalizzazione, oneri amministrativi e formazione.
Le domande si presentano via PEC dal 15 giugno 2026 al 13 settembre 2026. Per la data di chiusura conviene attenersi alle ore 12:00 del 13 settembre, per prudenza rispetto a una discrepanza di orario tra le fonti ufficiali.
Muoversi con i tempi giusti su un bando a finestra chiusa come questo fa la differenza tra ottenere il contributo e restare fuori per un dettaglio procedurale. RATIO Advisory affianca le imprese nella verifica dei requisiti, nella costruzione del business plan e nella presentazione della domanda per il bando Librerie under 35.
La scheda tecnica completa del bando — requisiti, spese ammissibili, criteri di priorità e riferimenti normativi — è disponibile in PDF: scarica la scheda.
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