MATCHIN è il bando della Regione Piemonte (PR FESR 2021-2027, dotazione €5 mln) che finanzia a fondo perduto l'inserimento di figure altamente qualificate — ricercatori con dottorato o provenienti da enti di ricerca — nelle PMI piemontesi, per rafforzarne la capacità di Ricerca, Sviluppo e Innovazione. Due linee, cumulabili nella stessa domanda. Linea A: assunzione diretta di figure con dottorato (massimo 3 per azienda); il contributo copre il costo del personale fino a 56.000€/anno per figura nelle piccole imprese e 48.000€ nelle medie, con intensità del 70% (piccole) o 60% (medie), più fino a 5.000€ di consulenza per definire il progetto. Linea B: messa a disposizione temporanea di un ricercatore tramite convenzione con Università/enti pubblici di ricerca (durata 6-12 mesi), al 50% per piccole e medie. Su entrambe le linee si aggiunge un 7% forfettario di costi indiretti. Il progetto deve riguardare una sfida di R&S concreta e rientrare negli ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale. Requisiti: sede operativa attiva in Piemonte, iscrizione al Registro Imprese, almeno un bilancio approvato. Procedura a sportello (valutazione in ordine cronologico fino a esaurimento fondi), aperta dal 2 marzo al 10 settembre 2026. Gestore: Finpiemonte. Premialità per coinvolgimento di personale femminile e per assunzione di figure con disabilità. Regime de minimis (tetto 300.000€ in 3 anni).
Il bando MATCHIN della Regione Piemonte finanzia a fondo perduto l'inserimento di figure altamente qualificate — ricercatori con dottorato o provenienti da enti pubblici di ricerca — nelle PMI piemontesi. È rivolto a micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Piemonte che vogliono rafforzare la propria capacità di ricerca e sviluppo.
Il bando ammette micro, piccole e medie imprese. Le microimprese sono esplicitamente confermate ammissibili dalla FAQ ufficiale n. 7 dell'8 aprile 2026, in quanto sottogruppo delle piccole imprese, e seguono il trattamento riservato alle piccole (intensità 70% su Linea A). Sono ammesse anche le start-up innovative, a condizione di avere almeno un bilancio chiuso e approvato. Le grandi imprese sono escluse.
Requisiti di accesso principali:
Non è previsto un targeting settoriale specifico. L'unica discriminante è la coerenza del progetto di R&S con la S3 piemontese.
MATCHIN eroga contributi a fondo perduto in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) e si articola in due linee cumulabili nella stessa domanda.
Linea A — Assunzione diretta
Finanzia l'assunzione a tempo indeterminato o determinato di ricercatori in possesso di dottorato di ricerca o provenienti da un organismo pubblico di ricerca (con rapporto concluso da non più di 12 mesi dalla presentazione della domanda). Il dottorato da solo non è sufficiente: lo chiarisce la FAQ n. 12. Un Master di II livello non sostituisce il dottorato (FAQ n. 13). La figura deve essere già identificata al momento della presentazione della domanda (FAQ n. 10) e non deve essere già operativa a regime in azienda (FAQ n. 11).
| Dimensione impresa | Intensità Linea A | Contributo max/anno per figura |
|---|---|---|
| Piccola (incl. micro) | 70% | 56.000 € |
| Media | 60% | 48.000 € |
Sono finanziabili fino a 3 figure per azienda. Il contributo massimo stimato su Linea A è di 168.000 € (3 figure × 56.000 €/anno, piccole imprese). È ammessa anche una consulenza fino a 5.000 € per la definizione del progetto di R&S.
Linea B — Messa a disposizione temporanea
Finanzia la messa a disposizione di un ricercatore tramite convenzione con un'università o un ente pubblico di ricerca, per una durata da 6 a 12 mesi. L'intensità è del 50% sia per le piccole che per le medie imprese.
Su entrambe le linee si aggiunge un forfait del 7% per costi indiretti.
Tipologie di spese ammissibili:
Il tetto complessivo de minimis è di 300.000 € per impresa unica nell'arco di tre anni fiscali, verificato tramite RNA in fase di concessione. Il cumulo con altri aiuti di Stato o strumenti UE sugli stessi costi ammissibili è vietato.
La procedura è a sportello: le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento della dotazione di 5 milioni di euro. Non ci sono finestre di apertura periodiche: la domanda va presentata appena il progetto è pronto.
Il gestore del bando è Finpiemonte S.p.A., Organismo Intermedio che gestisce concessione, erogazione, controlli e revoca.
Elementi da preparare prima della presentazione:
La durata massima dei progetti è di 18 mesi dalla concessione. Il bando prevede premialità per il coinvolgimento di personale femminile (Allegato 5, Linea A) e un elemento di apprezzamento per l'assunzione di figure con disabilità (Allegato 8, Linea A).
In questa fase, RATIO Advisory supporta le PMI piemontesi nella valutazione della coerenza S3, nella strutturazione del progetto e nella preparazione della documentazione per Finpiemonte.
La scadenza formale è il 10 settembre 2026, ma si tratta di una procedura a sportello su una dotazione contenuta di 5 milioni di euro: la chiusura anticipata per esaurimento fondi è esplicitamente prevista dal bando. Con 50 giorni alla scadenza e valutazione in ordine cronologico, ogni settimana di ritardo aumenta il rischio di trovare le risorse esaurite. Per le imprese che hanno già individuato il profilo di ricercatore o hanno un canale aperto con un'università, il momento per agire è adesso, non a ridosso di settembre.
In linea generale il codice ATECO primario in Sezione A comporta l'esclusione automatica, perché l'Allegato 4 del bando esclude la produzione primaria agricola e della pesca. Tuttavia, la FAQ ufficiale n. 6 prevede un'eccezione: le imprese agricole sono ammissibili a condizione che il progetto di R&S contribuisca allo sviluppo di risultati o prodotti di natura industriale, non ricompresi nell'Allegato I del TFUE. Si tratta di un caso che va valutato manualmente, fuori dal filtro automatico: se la tua impresa ha un ATECO agricolo ma un progetto con output industriale, contatta RATIO Advisory per una valutazione specifica.
Il dottorato da solo non è sufficiente. Secondo la FAQ n. 12, la figura deve avere il dottorato di ricerca oppure provenire da un organismo pubblico di ricerca con un rapporto concluso da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda. Un Master di II livello non sostituisce il dottorato (FAQ n. 13). Inoltre, la figura deve essere già identificata al momento della domanda (FAQ n. 10) e non può essere già operativa a regime in azienda al momento della presentazione (FAQ n. 11).
No. Il bando vieta espressamente il cumulo con altri aiuti di Stato o strumenti dell'Unione Europea sugli stessi costi ammissibili. MATCHIN opera in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) con tetto triennale di 300.000 € per impresa unica: prima della domanda è necessario verificare la disponibilità residua sul Registro Nazionale Aiuti (RNA). Se l'impresa ha già ricevuto de minimis negli ultimi tre anni fiscali, il margine disponibile potrebbe essere inferiore al massimale del bando.
RATIO Advisory affianca le PMI piemontesi in ogni fase del processo: dalla verifica iniziale di ammissibilità (ATECO, bilanci, de minimis residuo) alla strutturazione del progetto di R&S in coerenza con la S3, fino alla presentazione della domanda a Finpiemonte.
Se hai già individuato un ricercatore o hai un contatto aperto con un'università piemontese, non aspettare: la dotazione è di 5 milioni di euro e le domande vengono valutate in ordine cronologico.
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