Contributo a fondo perduto per MPMI lombarde della filiera edilizia e settori complementari che investono in economia circolare e sostenibilita dei processi produttivi (riutilizzo, riciclo e rigenerazione di materiali ed energia). PR FESR Lombardia 2021-2027, Azione 2.6.1. Dotazione 6.000.000 euro. Contributo al 50% (domanda singola) o 60% (aggregata) in regime de minimis, oppure 20% (piccole) / 10% (medie) in regime GBER art. 17: regime alternativo a scelta del beneficiario. Contributo massimo 200.000 euro singola / 250.000 euro aggregazione, con investimento minimo di 35.000 euro sul progetto (5.000 euro per partner in aggregazione). Spese ammissibili: macchinari per recupero e trattamento, software e attrezzature tecnologiche, consulenze (check-up, diagnosi energetiche, LCA, eco-design; max 25%), certificazioni ambientali (ISO 14001, EPD, Ecolabel), spese generali forfettarie al 7%. Procedura valutativa a graduatoria: punteggio minimo di ammissibilita 60/100 piu premialita. Domande dalle ore 12:00 del 05/05/2026 alle ore 16:00 del 30/09/2026 sulla piattaforma Bandi e Servizi. Soggetto gestore: Unioncamere Lombardia (Organismo intermedio PR FESR). Regime di aiuto SA.121599.
La Misura EDIL-SOS è un contributo a fondo perduto di Unioncamere Lombardia rivolto alle micro, piccole e medie imprese lombarde della filiera edilizia che investono in economia circolare e sostenibilità dei processi produttivi. Finanzia macchinari, software, consulenze e certificazioni ambientali con intensità fino al 60% delle spese ammissibili.
Il bando si rivolge alle MPMI (micro, piccole e medie imprese) con sede operativa in Lombardia la cui attività principale o secondaria sia riconducibile alla filiera dell'edilizia secondo la definizione dell'Avviso. Non esiste un elenco ATECO esplicito: l'ammissibilità è valutata dal Nucleo di valutazione sulla base della descrizione settoriale.
I settori di riferimento indicati nell'Avviso comprendono:
Sono escluse le imprese con attività prevalente nelle seguenti categorie:
Fanno eccezione le imprese iscritte all'Albo delle agromeccaniche di Regione Lombardia ai sensi della L.R. 31/2008 art. 13 bis, che sono ammesse anche se classificate nella Sezione A.
Le imprese possono presentare domanda singola o costituire un'aggregazione di più soggetti: in questo caso l'investimento minimo per il partner aggregato scende a 5.000 €.
EDIL-SOS sostiene investimenti in economia circolare: riutilizzo, riciclo e rigenerazione di materiali ed energia nei processi produttivi della filiera edilizia.
Tipologie di spese ammissibili:
Intensità del contributo e massimali:
| Regime | Soggetto | Intensità | Massimale |
|---|---|---|---|
| De minimis (Reg. 2023/2831) | Singola | 50% | 200.000 € |
| De minimis (Reg. 2023/2831) | Aggregazione | 60% | 250.000 € |
| GBER art. 17 (Reg. UE 651/2014) | Piccola impresa | 20% | 200.000 € |
| GBER art. 17 (Reg. UE 651/2014) | Media impresa | 10% | 200.000 € |
Il regime (de minimis o GBER) è alternativo e scelto dal beneficiario al momento della domanda. L'investimento minimo di progetto è fissato a 35.000 €.
La dotazione complessiva del bando è di 6.000.000 €, a valere sul PR FESR Lombardia 2021-2027, Azione 2.6.1.
La procedura è valutativa a graduatoria: le domande vengono istruite e classificate in base a un punteggio, con soglia minima di ammissibilità fissata a 60 punti su 100, più eventuali premialità.
Finestra temporale:
Le domande vanno presentate esclusivamente sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi di Regione Lombardia. Il soggetto gestore è Unioncamere Lombardia, che funge da Organismo intermedio PR FESR. Per informazioni e FAQ il contatto di riferimento è economiacircolare.fesr@lom.camcom.it.
Fasi operative consigliate prima della domanda:
Il team di RATIO Advisory supporta le imprese in tutte queste fasi, dall'analisi di ammissibilità alla predisposizione della documentazione progettuale.
La dotazione di 6 milioni di euro è limitata e la procedura a graduatoria significa che i fondi possono esaurirsi prima della scadenza formale del 30 settembre 2026 se le domande di qualità superano la disponibilità. Presentare domanda nelle prime settimane consente di ottenere un'istruttoria tempestiva e di correggere eventuali integrazioni richieste senza perdere posizione. Inoltre, la scelta del regime di aiuto richiede un'analisi preventiva degli aiuti de minimis già ricevuti nell'arco dei tre esercizi fiscali rilevanti: un errore in questa fase comporta l'inammissibilità. Per le imprese della filiera edilizia lombarda che stanno già pianificando investimenti in macchinari o certificazioni ambientali, EDIL-SOS rappresenta un'opportunità concreta di abbattere il costo del progetto fino al 60% senza restituire nulla.
Sì, in linea di principio. L'Avviso non indica una lista chiusa di codici ATECO ammessi: richiede che l'attività principale o secondaria sia "riconducibile ad uno dei codici Ateco afferenti alla filiera dell'edilizia" secondo il giudizio del Nucleo di valutazione. Questo significa che imprese con codice ATECO in settori complementari (es. fabbricazione di materiali, installazione impianti, tecnologie rinnovabili applicate all'edilizia) possono rientrare, ma l'ammissibilità non è meccanica. È essenziale una verifica caso per caso prima di presentare domanda.
Dipende dalla situazione specifica dell'impresa. Il de minimis offre intensità più alte (50-60%) ma si somma agli aiuti de minimis già ricevuti negli ultimi tre esercizi: se l'impresa ha già beneficiato di contributi in questo regime, potrebbe non avere capienza sufficiente. Il GBER art. 17 offre intensità più basse (10-20%) ma non erode il plafond de minimis e non ha limiti di cumulo stretti con altri aiuti di Stato conformi. La scelta va fatta dopo una ricognizione precisa degli aiuti già percepiti.
L'Avviso cita esplicitamente ISO 14001 (sistema di gestione ambientale), EPD (Environmental Product Declaration) ed Ecolabel europeo. I costi per l'ottenimento e la prima certificazione rientrano nelle spese ammissibili. Le spese di consulenza collegate (diagnosi energetica, analisi LCA, eco-design) sono ammissibili nel limite complessivo del 25% delle spese totali del progetto.
Valutare l'ammissibilità ATECO, scegliere il regime di aiuto corretto e costruire un progetto che superi la soglia dei 60 punti richiede competenze specifiche. RATIO Advisory affianca le PMI lombarde in tutto il percorso: dalla prima analisi di fattibilità fino alla presentazione della domanda sulla piattaforma Bandi e Servizi.
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