NIDI - Nuove Iniziative d'Impresa e' l'avviso della Regione Puglia, gestito da Puglia Sviluppo, che finanzia la nascita di nuove MICROIMPRESE su tutto il territorio regionale. Si rivolge a chi avvia un'attivita' partendo da una condizione di svantaggio occupazionale: la compagine deve essere partecipata per almeno il 50% (sia del capitale sia del numero di soci) da giovani tra 18 e 35 anni, donne, disoccupati o persone in procinto di perdere il lavoro. Quattro le fattispecie: Compagini Giovanili, Imprese Femminili, Nuove Imprese e Imprese Turistiche. L'impresa deve essere nuova o costituita da non piu' di sei mesi, con sede operativa in Puglia. Finanzia un programma di investimento tra 10.000 e 150.000 euro, ma il tetto cambia secondo la fattispecie: 50.000 euro per le Compagini Giovanili, 100.000 per le Imprese Femminili, 150.000 per Nuove Imprese e Imprese Turistiche. Sono ammessi arredi, macchinari e attrezzature, opere edili, software a pacchetto con licenza pluriennale e — per giovanili e femminili — lo sviluppo di piattaforme B2B/B2C, e-commerce proprietari e app mobile fino a 5.000 euro. Sono inoltre coperte le spese di gestione dei primi mesi: materie prime, affitto, utenze, canoni software e cloud, domini, posizionamento sui motori di ricerca e campagne web. Le consulenze non sono ammissibili. L'intensita' e' molto alta: 100% del programma fino a 50.000 euro, 90% tra 50 e 100.000 (100% per le imprese femminili) e 80% oltre. Il contributo a fondo perduto e' pari al 50% degli investimenti agevolati; il restante 50% e' un prestito a tasso zero, che per compagini giovanili e imprese femminili scende al 25%, con il 25% residuo erogato come assistenza rimborsabile che viene interamente abbuonata a chi rimborsa regolarmente. Le agevolazioni sugli investimenti non superano 120.000 euro, a cui si aggiunge un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro sulle spese di gestione (piu' 5.000 euro per servizi informatici per giovanili e femminili): il contributo massimo per progetto e' 130.000 euro. E' uno sportello sempre aperto, senza scadenza, istruito in ordine cronologico, in regime di esenzione GBER (art. 22 del Reg. UE 651/2014). La domanda preliminare si compila sul portale Sistema Puglia; l'istanza definitiva si formalizza in un colloquio di tutoraggio presso Puglia Sviluppo ed e' sottoposta a una valutazione di merito: servono almeno 18 punti su 30, con nessuna area sotto 5, su competenze del team, cantierabilita' del progetto e sostenibilita' economico-finanziaria. Per il consulente e' uno strumento ideale per accompagnare aspiranti imprenditori pugliesi con un profilo agevolabile, perche' unisce alta intensita' di aiuto, importi accessibili e una procedura a flusso continuo che consente di pianificare con calma la domanda.
Il bando NIDI — Nuove Iniziative d'Impresa è lo strumento della Regione Puglia, gestito da Puglia Sviluppo, che finanzia la nascita di nuove microimprese con programmi di investimento da 10.000 a 150.000 €. Si rivolge a chi avvia un'attività partendo da una condizione di svantaggio occupazionale: giovani, donne, disoccupati e lavoratori a rischio.
Il bando è riservato esclusivamente alle microimprese ai sensi della Raccomandazione CE 2003/361/CE. L'impresa deve essere di nuova costituzione oppure costituita — o con partita IVA aperta — da non più di 6 mesi alla data della domanda preliminare. È obbligatorio avere già individuato una sede operativa in Puglia, con estremi catastali da indicare nella domanda.
La compagine societaria deve essere partecipata per almeno il 50% — sia del capitale sia del numero di soci — da soggetti appartenenti alle categorie svantaggiate:
Non sono considerati svantaggiati i pensionati di anzianità o vecchiaia, i dipendenti a tempo indeterminato oltre 20 ore settimanali e chi nel mese precedente era amministratore di altre imprese o titolare di altra partita IVA iscritta al registro imprese.
Il bando articola l'accesso in quattro fattispecie:
Le attività professionali e di consulenza — incluse quelle sanitarie — sono ammesse solo in forma di associazione o società tra professionisti con iscrizione agli Ordini competenti.
Il programma di investimento ammissibile va da 10.000 € a un massimo che varia per fattispecie:
| Fattispecie | Tetto programma di investimento |
|---|---|
| Compagini Giovanili | 50.000 € |
| Imprese Femminili | 100.000 € |
| Nuove Imprese | 150.000 € |
| Imprese Turistiche | 150.000 € |
Il codice ATECO dell'attività deve figurare nell'Allegato 1 dell'Avviso (lista positiva, disponibile sul portale Sistema Puglia): dato non disponibile in forma enumerata in questa sede, verificare il PDF ufficiale.
Il bando copre due linee di spesa distinte.
Conto impianti (investimenti) — tetto agevolazioni 120.000 €:
Le consulenze non sono ammissibili tra le spese di investimento.
Conto esercizio (gestione) — contributo a fondo perduto aggiuntivo fino a 10.000 €, più 5.000 € per servizi informatici riservati a Compagini Giovanili e Imprese Femminili. Rientrano in questa voce: materie prime, affitto, utenze, canoni software e cloud, domini, posizionamento sui motori di ricerca e campagne web.
Intensità dell'agevolazione sul programma di investimento:
| Fascia di investimento | Intensità generale | Imprese Femminili |
|---|---|---|
| Fino a 50.000 € | 100% | 100% |
| Da 50.000,01 a 100.000 € | 90% | 100% |
| Da 100.000,01 a 150.000 € | 80% | — (tetto 100k) |
Composizione dell'agevolazione:
Per Compagini Giovanili e Imprese Femminili la struttura cambia:
Il contributo massimo per progetto è 130.000 € (135.000 € per Compagini Giovanili e Imprese Femminili, grazie al bonus di 5.000 € sui servizi informatici).
Il regime di aiuto è il GBER — Reg. UE 651/2014, art. 22 (imprese in fase di avviamento), confermato sul disciplinare del 7° Avviso approvato con Determinazione DG n. 29 del 13/12/2023 (BURP n. 110 del 14/12/2023).
La procedura si articola in due fasi.
1. Domanda preliminare online Si compila sul portale Sistema Puglia (sistema.puglia.it). Occorre indicare gli estremi catastali della sede operativa già individuata e allegare il programma di investimento.
2. Istanza definitiva con colloquio di tutoraggio Dopo la domanda preliminare, il richiedente viene convocato per un colloquio presso Puglia Sviluppo. In questa sede si formalizza l'istanza e si presenta il business plan. La valutazione è a punteggio su tre aree:
La soglia minima per accedere al finanziamento è 18 punti su 30, con nessuna delle tre aree al di sotto di 5. Un business plan superficiale o numeri non coerenti comportano il rifiuto definitivo della domanda.
Lo sportello è a scorrimento cronologico continuo, senza scadenza prefissata. Le domande vengono istruite nell'ordine di presentazione. Non esiste un albo chiuso di consulenti obbligatori: l'assistenza dei Nodi territoriali è gratuita e facoltativa.
Lo sportello aperto non significa che il tempo sia illimitato. Le risorse sono finite e l'ordine cronologico penalizza chi rimanda. In più, la valutazione a merito richiede una preparazione accurata: il business plan deve essere coerente, i preventivi cantierabili e le competenze del team documentate. Affidarsi a un professionista esperto — come il team di RATIO Advisory — può fare la differenza tra un'istruttoria approvata e un diniego. RATIO Advisory segue l'intero percorso: dalla verifica dei requisiti di accesso alla redazione del dossier tecnico, fino al colloquio con Puglia Sviluppo.
Sì, a condizione che l'impresa sia stata costituita — o la partita IVA aperta — da non più di 6 mesi alla data della domanda preliminare. Il limite è tassativo: un'impresa costituita da 7 mesi è esclusa. È fondamentale verificare la data esatta prima di avviare la pratica.
No. Il fondo perduto è fissato al 50% degli investimenti agevolati in tutti i casi. Per Compagini Giovanili e Imprese Femminili il prestito scende dal 50% al 25%, e il 25% residuo diventa assistenza rimborsabile che può essere abbuonata — ma non si tratta di fondo perduto aggiuntivo. L'intensità complessiva (fondo perduto + prestito + assistenza) rimane quella indicata nelle fasce.
Solo per Compagini Giovanili e Imprese Femminili, con un programma di investimento compreso tra 10.000 e 50.000 €. Le altre fattispecie non possono attivare un'impresa basata esclusivamente sull'e-commerce. Per tutte le fattispecie sono invece ammesse tra le spese di esercizio le campagne web, il posizionamento SEO e i canoni delle piattaforme cloud.
RATIO Advisory affianca microimprese e aspiranti imprenditori pugliesi nella valutazione di NIDI e degli altri strumenti di finanza agevolata regionali e nazionali. Dalla verifica iniziale dei requisiti alla costruzione del business plan valutato a punteggio: ogni fase del dossier viene seguita con metodo e attenzione ai dettagli normativi.
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