NIDI Just Transition Fund Taranto è la misura di Puglia Sviluppo che sostiene la nascita di nuove microimprese promosse da persone in condizione di svantaggio occupazionale nell'area di Taranto interessata dalla transizione giusta (JTF). La dotazione è di 20 milioni di euro. Il requisito d'accesso è stringente: l'impresa deve essere partecipata per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati — giovani 18-35 anni, donne over 18, chi non ha avuto lavoro subordinato nell'ultimo mese, persone in procinto di perdere il lavoro (NASPI, CIG, mobilità), titolari di P.IVA con imponibile sotto 15.000 euro. La sede operativa deve essere in uno dei 29 Comuni della Provincia di Taranto. Il bando finanzia programmi di investimento compresi tra 10.000 e 150.000 euro, con almeno il 20% degli investimenti a carattere green. L'agevolazione copre il 100% dell'investimento: 50% a fondo perduto, 25% come prestito rimborsabile a tasso zero e 25% come assistenza rimborsabile; è previsto inoltre un contributo in conto esercizio fino a 15.000 euro, al 100%, per le spese di gestione dei primi mesi. Chi rimborsa regolarmente le prime 30 rate e documenta correttamente la spesa ottiene l'abbuono integrale delle 30 rate residue: in pratica la quota a fondo perduto sale dal 50% al 75%. Le domande si presentano online sul portale Sistema Puglia a partire dal 12 maggio 2026, a sportello, in ordine cronologico e fino a esaurimento delle risorse. L'Avviso opera in regime di esenzione GBER — art. 22 del Reg. UE 651/2014, aiuti alle imprese in fase di avviamento — e NON in de minimis: gli aiuti non sono cumulabili con il de minimis sugli stessi costi ammissibili. Restano esclusi, per espressa previsione dell'Avviso (Art. 3 c.1), la pesca e l'acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli. È un'opportunità molto vantaggiosa per chi vuole avviare un'attività a Taranto partendo da una condizione di svantaggio occupazionale: copertura totale dell'investimento, metà a fondo perduto (fino a tre quarti con l'abbuono) e un sostegno anche alle spese di avvio. La componente green obbligatoria spinge verso modelli d'impresa sostenibili. Essendo a sportello cronologico, la rapidità è decisiva.
Il bando NIDI — Nuove Iniziative di Impresa — JTF Taranto è la misura di Puglia Sviluppo che finanzia al 100% la nascita di microimprese promosse da persone in condizione di svantaggio occupazionale nei 29 Comuni della provincia di Taranto. Copre investimenti da € 10.000 a € 150.000 con una combinazione di fondo perduto, prestito a tasso zero e assistenza rimborsabile, più un contributo in conto esercizio fino a € 15.000.
Il requisito di accesso è preciso e non negoziabile: la microimpresa deve essere di nuova costituzione e partecipata per almeno il 50% — sia del capitale sia del numero di soci — da soggetti in condizione di svantaggio occupazionale.
Rientrano in questa categoria:
La sede operativa deve essere localizzata in uno dei 29 Comuni della provincia di Taranto inclusi nell'area JTF (Just Transition Fund) del Programma Nazionale 2021-2027.
Sul fronte settoriale, il bando è aperto a un'ampia gamma di attività economiche (l'Allegato ATECO dell'Avviso elenca 633 codici). Sono espressamente escluse, per previsione diretta dell'Art. 3 c.1, la pesca e l'acquacoltura e la produzione primaria di prodotti agricoli.
Il bando opera in regime GBER art. 22 del Reg. UE 651/2014 (aiuti alle imprese in fase di avviamento), non in de minimis: gli aiuti non sono cumulabili con il de minimis sugli stessi costi ammissibili.
Il programma di investimento deve essere compreso tra € 10.000 e € 150.000. Almeno il 20% dell'investimento deve essere destinato a efficientamento energetico e sostenibilità ambientale: non è una preferenza, è un vincolo strutturale del bando.
L'agevolazione copre il 100% dell'investimento ammissibile, articolata come segue:
| Componente | Quota | Natura |
|---|---|---|
| Contributo a fondo perduto | 50% | A fondo perduto |
| Assistenza rimborsabile | 25% | Rimborsabile |
| Prestito rimborsabile | 25% | Tasso zero |
Su un investimento di € 150.000, la tabella dell'Avviso esemplifica: € 75.000 a fondo perduto + € 37.500 di assistenza rimborsabile + € 37.500 di prestito.
È previsto un meccanismo premiale rilevante (Art. 8 c.2): chi rimborsa regolarmente le prime 30 rate e documenta correttamente la spesa ottiene l'abbuono integrale delle 30 rate residue. In pratica, la quota effettivamente a fondo perduto sale dal 50% al 75% dell'investimento.
In aggiunta agli investimenti, il bando eroga un contributo in conto esercizio a fondo perduto fino a € 15.000, pari al 100% delle spese di gestione ammissibili nei primi mesi di attività (Art. 7 c.4). Il beneficio complessivo massimo raggiunge quindi € 165.000.
Le tipologie di spesa ammissibili includono:
Per il dettaglio completo delle voci ammissibili e delle relative condizioni, occorre fare riferimento all'Avviso integrale pubblicato sul BURP n. 32 del 23 aprile 2026.
Le domande si presentano esclusivamente online sul portale Sistema Puglia, a partire dal 12 maggio 2026.
Il bando funziona a sportello cronologico: le istanze vengono valutate in ordine di arrivo e le risorse vengono assegnate fino a esaurimento della dotazione di 20 milioni di euro. Non esiste una scadenza fissa per la presentazione.
Sul piano operativo, questo significa che:
RATIO Advisory supporta i potenziali beneficiari nella verifica preliminare dei requisiti, nella costruzione del programma di investimento e nella predisposizione della domanda, con particolare attenzione alla corretta allocazione della quota green e alla documentazione richiesta per l'abbuono premiale.
Il bando NIDI JTF Taranto è attivo senza scadenza prefissata, ma la dotazione è definita e limitata: 20 milioni di euro, sportello cronologico. È utile sapere che altre misure analoghe della Puglia (PIA e MiniPIA) sono state sospese per sovra-adesione nel corso del 2026, il che segnala una domanda di agevolazioni molto elevata nell'area. Chi ha i requisiti e rimanda la presentazione si espone concretamente al rischio di trovare i fondi già allocati.
Sul piano del valore, la struttura dell'agevolazione è difficilmente replicabile: copertura totale dell'investimento, tasso zero sulla componente prestito, contributo aggiuntivo per le spese di avvio e un abbuono che porta i tre quarti dell'investimento a fondo perduto per chi rispetta il piano di rimborso. Per chi si trova in condizione di svantaggio occupazionale e vuole avviare un'attività nel tarantino, questo bando elimina di fatto la barriera finanziaria all'ingresso.
Sì, a condizione che il titolare di partita IVA rientri tra i soggetti svantaggiati, ovvero abbia un imponibile fiscale inferiore a € 15.000. La microimpresa richiedente deve comunque essere di nuova costituzione: non è possibile presentare la domanda per un'impresa già avviata che intende espandersi.
No. L'abbuono delle 30 rate residue (Art. 8 c.2) è condizionato al rimborso regolare delle prime 30 rate e alla corretta documentazione della spesa. È un beneficio che va guadagnato con la gestione puntuale del rimborso e con un'adeguata rendicontazione. RATIO Advisory consiglia di impostare fin dall'inizio un sistema di monitoraggio dei pagamenti e della documentazione contabile.
Almeno il 20% del programma di investimento complessivo (calcolato sull'importo totale, non sulla quota a fondo perduto) deve essere destinato a interventi di efficientamento energetico o sostenibilità ambientale. Su un investimento di € 100.000, almeno € 20.000 devono avere questa caratterizzazione. Le spese ammissibili in questa categoria vanno identificate e giustificate nella domanda: non è sufficiente dichiarare l'intento, occorre documentare la coerenza degli acquisti con l'obiettivo green.
La struttura del bando NIDI JTF Taranto è vantaggiosa, ma la corretta impostazione della domanda — dalla verifica dei requisiti soggettivi alla costruzione del piano di investimento green, fino alla gestione del meccanismo di abbuono — richiede attenzione ai dettagli normativi.
RATIO Advisory affianca imprenditori e aspiranti tali nella lettura dei bandi, nella valutazione di fattibilità e nella presentazione delle istanze di agevolazione. Se sei nella provincia di Taranto e stai valutando di avviare un'attività, il momento per agire è ora.
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