Sardegna Ricerche finanzia a fondo perduto la crescita delle nuove imprese innovative sarde con il bando "Sostegno allo sviluppo delle nuove imprese innovative" (PR FESR 2021-2027, dotazione 10 milioni di euro). Possono partecipare micro e piccole imprese costituite come società di persone o di capitali, con 1-5 anni di vita dall'iscrizione al Registro imprese, almeno un bilancio depositato e unità produttiva in Sardegna (o impegno ad aprirla). Non serve essere startup innovative iscritte al registro speciale: l'innovatività riguarda il progetto, che deve avere caratteristiche innovative sul piano tecnologico, produttivo e commerciale, partendo da un modello di business già validato dal mercato oppure da un prototipo maturo (TRL 6 o superiore). Settori ammessi: manifattura, alloggio turistico, ICT e contenuti digitali, gestione immobiliare turistica (property manager con CIN), ricerca e sviluppo. Il bando cofinanzia un Piano di Sviluppo Aziendale da 350.000 a 1.000.000 di euro: macchinari e impianti nuovi, software, brevetti e licenze (max 60% del piano), personale dedicato, consulenze specialistiche (max 30%), spese generali forfait 7%. Il contributo copre dal 60% all'80% delle spese: la base (60-75%) dipende dal punteggio di valutazione, con +2% se iscritti al registro startup innovative e +3% se nel capitale c'è un venture capital (almeno 100.000 euro). Contributo massimo effettivo: 800.000 euro. Domande a sportello sulla piattaforma SIPES dal 27/01/2026 al 31/03/2027, fino a esaurimento fondi. Serve dimostrare liquidità pari al 25% del piano. Durata progetti: 18 mesi, prorogabili di 6.
Sardegna Ricerche finanzia a fondo perduto la crescita delle nuove imprese innovative sarde attraverso il bando "Sostegno allo sviluppo delle nuove imprese innovative" (PR FESR 2021-2027). Il contributo copre dal 60% all'80% di un piano di sviluppo da 350.000 a 1.000.000 €, per un massimale di 800.000 € per impresa. Possono partecipare micro e piccole società con 1-5 anni di vita e almeno un bilancio depositato, operative in Sardegna.
Il bando si rivolge a micro e piccole imprese ai sensi dell'Allegato I del Reg. (UE) 651/2014, con i requisiti aggiuntivi previsti dall'art. 22 GBER (regime aiuti avviamento):
Il progetto deve essere innovativo sul piano tecnologico, produttivo o commerciale, partendo da un modello di business già validato dal mercato oppure da un prototipo con maturità tecnologica TRL 6 o superiore. Non è richiesta l'iscrizione al registro nazionale delle startup innovative (produce solo una premialità sul contributo).
I codici ATECO ammissibili sono elencati nell'Appendice 1 delle Disposizioni Attuative. In sintesi:
Sono esplicitamente escluse pesca, acquacoltura e produzione primaria agricola.
Il bando cofinanzia un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA) di importo compreso tra 350.000 e 1.000.000 €.
Il contributo base dipende dal punteggio di valutazione ottenuto in fase istruttoria:
| Punteggio | Intensità base |
|---|---|
| 60–70 punti | 60% |
| 71–80 punti | 65% |
| 81–90 punti | 70% |
| 91–100 punti | 75% |
A queste percentuali si aggiungono due premialità cumulabili:
L'intensità massima raggiungibile è quindi 80%, con un contributo massimo effettivo di 800.000 € (80% di un PSA da 1.000.000 €).
Le categorie di spesa eleggibili sono:
Le spese devono essere sostenute entro il 31 marzo 2029.
Le domande si presentano a sportello sulla piattaforma regionale SIPES, a partire dal 27 gennaio 2026 e fino al 31 marzo 2027 (ore 12:00), salvo esaurimento anticipato dei fondi. La dotazione complessiva è di 10 milioni di euro.
Prima di presentare domanda, è necessario:
La durata dei progetti è di 18 mesi, prorogabili di ulteriori 6. È disponibile un anticipo del 40% del contributo, previa fideiussione.
Il punteggio minimo per accedere al finanziamento è 60/100, con soglie minime obbligatorie sui criteri A e B della griglia di valutazione.
La procedura a sportello significa che le domande vengono istruite in ordine cronologico di presentazione. Con 10 milioni di euro complessivi e un contributo che può arrivare fino a 800.000 € a progetto, il numero di imprese finanziabili è limitato. Chi costruisce il dossier con anticipo — verificando TRL, codici ATECO, liquidità e struttura del PSA — ha un vantaggio reale rispetto a chi si muove sotto scadenza. RATIO Advisory consiglia di avviare l'analisi di eleggibilità con almeno 60-90 giorni di anticipo rispetto alla data di invio prevista, per avere il tempo di strutturare un piano che ottenga un punteggio nella fascia 81-100 e massimizzi l'intensità del contributo.
No. L'iscrizione al registro nazionale delle startup innovative non è un requisito di accesso, ma genera una premialità di +2% sull'intensità del contributo. L'innovatività valutata dal bando riguarda il progetto: deve avere caratteristiche innovative sul piano tecnologico, produttivo o commerciale, con un business model validato dal mercato o un prototipo a TRL 6 o superiore.
La disponibilità del 25% del Piano di Sviluppo Aziendale su un conto corrente dedicato è un requisito obbligatorio, da soddisfare entro 30 giorni dalla concessione provvisoria. Il prestito soci è ammesso solo se effettivamente versato sul conto. Non sono accettate garanzie sostitutive né attestazioni del commercialista in luogo del saldo. Su un PSA da 350.000 €, la soglia minima di liquidità è 87.500 €; su un PSA da 1.000.000 €, è 250.000 €. RATIO Advisory include la verifica di questo requisito nelle analisi di eleggibilità preliminari.
Il bando richiede la presenza di una unità produttiva in Sardegna. Se al momento della domanda l'unità produttiva non è ancora attiva, è sufficiente un impegno formale ad aprirla entro 90 giorni dalla concessione del contributo. La sede legale può quindi essere altrove, ma la sede operativa del progetto deve essere — o diventare — sarda.
Il bando Nuove Imprese Innovative di Sardegna Ricerche richiede un dossier articolato: PSA, piano finanziario, dimostrazione dell'innovatività o del livello TRL, verifica dei codici ATECO e gestione della rendicontazione SMEC. Un errore in fase di presentazione può abbassare il punteggio o generare inammissibilità.
RATIO Advisory supporta le PMI sarde nelle fasi di analisi di eleggibilità, costruzione del Piano di Sviluppo Aziendale e presentazione della domanda su SIPES.
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