ON — Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è l'incentivo nazionale gestito da Invitalia che finanzia la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile (18-35 anni) o femminile, in tutta Italia. Si rivolge sia a chi vuole avviare una nuova attività sia a imprese già costituite da non più di 5 anni, nei settori della produzione, dei servizi, del commercio e del turismo. ⚠️ Aggiornamento 10/07/2026: le risorse per il contributo a fondo perduto sono esaurite. Per le domande presentate dal 1° luglio 2026 l'agevolazione è concessa nella sola forma del finanziamento a tasso zero (rimborsabile in 10 anni), che copre fino al 90% delle spese ammissibili. I progetti possono valere fino a 1,5 milioni di euro per le imprese fino a 36 mesi (con capitale circolante max 20%) e fino a 3 milioni per quelle tra 36 e 60 mesi. La procedura è a sportello: le domande si presentano online sulla piattaforma Invitalia con SPID e firma digitale, e vengono valutate in ordine cronologico attraverso due colloqui con il team di Invitalia che verificano competenze del team e sostenibilità del progetto. Non c'è graduatoria. Senza la componente a fondo perduto la misura resta interessante come credito agevolato a costo zero, con tetto di investimento generoso e percorso di tutoraggio incluso; per le imprese che investono in digitalizzazione la convenienza va però ricalcolata caso per caso rispetto ad alternative con fondo perduto (es. voucher regionali).
Il bando ON — Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero è l'incentivo nazionale gestito da Invitalia che finanzia la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile, in tutta Italia. Dal 1° luglio 2026 l'agevolazione è concessa nella sola forma del finanziamento a tasso zero — il fondo perduto è esaurito — ma il bando resta attivo a sportello continuo.
La misura si rivolge a due categorie di soggetti.
Imprese già costituite:
Persone fisiche:
Riguardo ai settori, il bando copre produzione di beni, fornitura di servizi, commercio e turismo. Sono escluse la produzione primaria agricola (compresa pesca e acquacoltura, ai sensi dell'Allegato I TFUE), il settore carboniero e le attività legate all'esportazione verso Paesi UE. La posizione del settore finanziario e assicurativo è da verificare caso per caso con i tecnici di Invitalia.
Dal 1° luglio 2026 l'agevolazione è concessa esclusivamente come finanziamento a tasso zero, rimborsabile in un massimo di 10 anni. Il contributo a fondo perduto è esaurito: questa circostanza è prevista espressamente dalla normativa (art. 6 c.5 del DM MiSE-MEF 4 dicembre 2020) e confermata dall'avviso ufficiale Invitalia del 30 giugno 2026.
| Fascia d'impresa | Investimento massimo |
|---|---|
| Capitale circolante |
| --
| Costituita da ≤ 36 mesi | € 1.500.000 |
|---|---|
| Ammesso, max 20% del totale | Costituita da 36 a 60 mesi |
| € 3.000.000 | Non ammesso |
La copertura arriva fino al 90% delle spese ammissibili.
Vale la regola ferma: gli investimenti devono partire dopo la presentazione della domanda. Le spese sostenute prima sono inammissibili. Il completamento del programma di investimento è fissato entro 24 mesi dalla stipula del contratto. L'erogazione avviene per stati avanzamento lavori (SAL), con un massimo di 5 tranche; è possibile richiedere un anticipo del 40% presentando garanzia bancaria.
La procedura è a sportello continuo: non esiste una finestra temporale chiusa né una graduatoria. Le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione.
Il percorso si articola in questi passaggi:
La valutazione non è automatica: la normativa prevede criteri con punteggi minimi (art. 8 c.2 DM; Allegato 1 della Circolare direttoriale n. 117378 del 8 aprile 2021: soglia minima 5,00 per singolo criterio, 6,00 come punteggio complessivo). Un piano d'impresa lacunoso o un team che non sa difendere le proprie scelte davanti ai valutatori Invitalia può compromettere l'iter anche con un progetto valido.
Gli esperti di RATIO Advisory supportano le imprese nella strutturazione del piano d'impresa, nella raccolta documentale e nella preparazione ai colloqui, riducendo il rischio di blocchi istruttori.
Lo sportello è aperto e le risorse per il finanziamento a tasso zero non risultano esaurite. L'assenza di una scadenza fissa non significa assenza di urgenza: le domande vengono smaltite in ordine cronologico e un'istruttoria ben costruita presentata oggi vale più di una domanda affrettata presentata tra tre mesi. Inoltre, l'investimento deve partire dopo la domanda: ogni settimana di attesa è una settimana di esecuzione del progetto che si perde. Per le imprese che investono in digitalizzazione — software, AI, IoT, blockchain sono esplicitamente finanziate dalla normativa — la misura offre liquidità a costo zero su importi significativi. Rispetto ad alternative con fondo perduto (ad esempio voucher regionali), la convenienza va calcolata caso per caso, ma su investimenti nell'ordine del milione di euro il risparmio di interessi su un decennio è sostanziale.
Sì, è esaurito. Invitalia ha comunicato ufficialmente l'esaurimento delle risorse destinate al contributo a fondo perduto con effetto dal 1° luglio 2026. La normativa (art. 6 c.5 DM 4 dicembre 2020) prevede espressamente che in caso di esaurimento del fondo perduto l'agevolazione venga concessa nella sola forma del finanziamento agevolato. Un eventuale rifinanziamento dipende da una decisione politica e da nuovi stanziamenti: allo stato attuale non risultano annunci in tal senso.
Sì, a condizione che la soglia del 50% sia rispettata su entrambe le dimensioni: numero di soci e percentuale di quote detenute. Se un'impresa ha tre soci, almeno due devono essere under 35 (o donne), e insieme devono detenere più del 50% del capitale sociale. La verifica deve essere puntuale: anche una quota di un punto percentuale sotto la soglia comporta l'inammissibilità. RATIO Advisory esegue questa verifica in fase di pre-analisi, prima di avviare qualsiasi istruttoria.
La normativa esclude le spese sostenute prima della presentazione della domanda, l'IVA recuperabile, i costi di acquisto di terreni non funzionali al progetto e — per le imprese oltre 36 mesi — il capitale circolante. Le consulenze hanno un massimale percentuale sul totale dell'investimento; gli immobili sono finanziabili solo per le imprese del turismo e con un tetto specifico. Ogni voce di spesa va verificata rispetto al piano d'impresa concreto: una spesa classificata in modo errato può essere decurtata in sede di delibera o di SAL.
RATIO Advisory affianca micro e piccole imprese nell'accesso alla finanza agevolata: dall'analisi di eleggibilità alla strutturazione del piano d'impresa, fino alla gestione dei colloqui con Invitalia e all'erogazione per SAL.
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