Piani Innovazione MPMI KET S3 — Sardegna

Sardegna Ricerche finanzia a fondo perduto i Piani di innovazione delle micro, piccole e medie imprese (e liberi professionisti equiparati) con sede o unità produttiva in Sardegna, o che si impegnano ad aprirla entro 90 giorni dalla concessione. Due linee: K-PRO, per innovare prodotti e processi adottando tecnologie abilitanti (KET: micro/nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, AI, IoT, robotica); ET-TECH, per sviluppare soluzioni tecnologiche legate alle sfide dell'Einstein Telescope di Sos Enattos, purché trasferibili ad altri contesti industriali. Il piano vale tra 20.000 e 200.000 euro, dura massimo 12 mesi e deve includere almeno un servizio di consulenza qualificata per R&S e innovazione (Area B.1 del Catalogo regionale). Spese ammesse: consulenze specialistiche, personale tecnico-scientifico dedicato (max 30%), strumentazione e attrezzature nuove, brevetti, licenze e know-how (beni strumentali max 30%). Il contributo dipende dal regime scelto dall'impresa: in de minimis copre fino all'80% (K-PRO) o al 90% (ET-TECH) delle spese, più un 7% forfettario di costi indiretti; in regime GBER (artt. 28-29) copre il 50%. Dotazione: 4 milioni di euro dal PR FESR Sardegna 2021-2027. Domande a sportello sulla piattaforma SIPES dalle 12:00 del 25 marzo 2026 alle 12:00 del 31 dicembre 2027, valutate in ordine cronologico con soglia di qualità 60/100. Erogazione con anticipo del 40% (con fideiussione), SAL e saldo, o in unica soluzione a saldo.

Ente erogatoreSardegna Ricerche
Scadenza31 dicembre 2027
Dotazione finanziaria€ 3.999.884,00 — PR Sardegna FESR 2021-2027, Azione 1.1.1 (variabile in aumento/riduzione, art. 2)
Agevolazione massima€ 200.000
BeneficiariMPMI (Allegato I Reg. 651/2014) e liberi professionisti equiparati, attivi alla domanda (iscrizione Registro Imprese o albo + P.IVA); sede o unità produttiva locale in Sardegna alla presentazione della domanda, oppure impegno ad attivarla entro 90 gg dalla concessione (art. 3.1.d); no imprese in difficoltà; piano €20.000-200.000, durata max 12 mesi (fine entro 31/03/2029); una sola domanda per impresa
RegioneSardegna
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Piani Innovazione MPMI KET S3 Sardegna: guida al bando

Il bando Piani Innovazione MPMI KET S3 di Sardegna Ricerche finanzia a fondo perduto i progetti di innovazione tecnologica di micro, piccole e medie imprese e liberi professionisti con sede (o impegno di insediamento) in Sardegna. Il contributo copre dal 50% al 90% delle spese ammissibili, per piani da 20.000 a 200.000 euro.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (come definite dall'Allegato I del Reg. UE 651/2014) e i liberi professionisti equiparati, a condizione che:

  • siano attivi alla data di domanda (iscrizione al Registro Imprese o all'albo professionale, con P.IVA);
  • abbiano sede operativa o unità produttiva in Sardegna al momento della presentazione, oppure si impegnino formalmente ad attivarla entro 90 giorni dalla concessione del contributo (art. 3.1.d) — questo apre il bando anche a imprese non ancora insediate nell'isola;
  • non siano classificate come imprese in difficoltà.

Sono esclusi i settori della pesca e acquacoltura (Reg. 1379/2013), della produzione primaria agricola (SEZ-A ATECO) e i settori esclusi dall'art. 1 par. 2-6 del Reg. GBER 651/2014.

Ogni impresa può presentare una sola domanda.

Cosa finanzia

Il bando è strutturato su due linee distinte.

Linea K-PRO — Innovazione di prodotti e processi attraverso l'adozione di tecnologie abilitanti (KET): micro e nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, intelligenza artificiale, IoT, robotica.

Linea ET-TECH — Sviluppo di soluzioni tecnologiche legate alle sfide scientifiche dell'Einstein Telescope di Sos Enattos, purché trasferibili ad altri contesti industriali.

Il piano di innovazione deve valere tra 20.000 e 200.000 euro, avere durata massima di 12 mesi (con possibilità di proroga di 6 mesi, purché si concluda entro il 31/03/2029) e includere obbligatoriamente almeno una consulenza qualificata per R&S e innovazione appartenente all'Area B.1 del Catalogo regionale dei servizi avanzati (Allegato N — da verificare prima di strutturare il piano).

Le spese ammissibili comprendono:

  • consulenze specialistiche per R&S e innovazione;
  • personale tecnico-scientifico dedicato (max 30% del piano, indipendentemente dal regime);
  • strumentazione e attrezzature nuove;
  • brevetti, licenze e know-how;
  • beni strumentali (max 30% del piano, indipendentemente dal regime);
  • costi indiretti in forfait (solo in regime de minimis: +7% sulle spese dirette).

Intensità del contributo

Il beneficiario sceglie liberamente il regime agevolativo tra de minimis (Reg. 2023/2831) e GBER (Reg. 651/2014, artt. 28-29). La scelta incide sull'intensità e sulle regole di cumulo:

RegimeLinea K-PROLinea ET-TECH
De minimis80% ESL + 7% forfait indiretti90% ESL + 7% forfait indiretti
GBER artt. 28-2950%50%

In de minimis, il cumulo con altri aiuti è ammesso entro il massimale di 300.000 € su tre esercizi fiscali. In GBER, non è consentito il cumulo sugli stessi costi ammissibili.

RATIO Advisory raccomanda di valutare con attenzione il regime prima della presentazione: la scelta incide sia sull'intensità che sulle possibilità di cumulo con altri strumenti già attivi.

Come presentare domanda

Le domande si presentano sulla piattaforma SIPES (Sportello Informatico Per le Erogazioni di Sardegna Ricerche), a partire dalle 12:00 del 25 marzo 2026 fino alle 12:00 del 31 dicembre 2027.

La procedura è a sportello cronologico: le domande sono valutate in ordine di arrivo e finanziate fino a esaurimento della dotazione, a condizione che superino la soglia minima di qualità di 60/100 (con almeno 15 punti sulla componente tecnico-scientifica, valutata da esperti esterni).

La documentazione richiesta comprende — tra gli altri:

  • Allegato B: relazione descrittiva del piano di innovazione;
  • Allegato C: piano dei costi con preventivi;
  • Allegato D: piano di lavoro delle consulenze con CV dei professionisti coinvolti.

Prima di strutturare il piano, è indispensabile consultare l'Allegato F (perimetro tecnologico della linea ET-TECH) e l'Allegato N (Catalogo regionale, da cui deve provenire obbligatoriamente la consulenza Area B.1).

L'erogazione avviene secondo tre modalità, a scelta del beneficiario:

  • anticipazione del 40% previa fideiussione bancaria o assicurativa;
  • stato avanzamento lavori (SAL), fino al 40% delle spese rendicontate;
  • saldo unico a rendicontazione completata (entro 60 giorni).

Perché candidarsi ora

La dotazione complessiva è di circa 4 milioni di euro dal PR FESR Sardegna 2021-2027 — una cifra che può finanziare circa 20-40 progetti prima dell'esaurimento. Secondo una fonte ANSA del luglio 2026 (dato da riverificare direttamente presso Sardegna Ricerche), sarebbero già arrivate una quarantina di richieste: se il dato è confermato, la finestra utile si sta riducendo rapidamente. Il meccanismo cronologico non premia chi aspetta, premia chi arriva prima con una domanda solida.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra linea K-PRO e linea ET-TECH?

K-PRO è destinata all'innovazione di prodotti e processi attraverso tecnologie abilitanti (AI, IoT, fotonica, robotica, ecc.) applicabili a qualsiasi contesto industriale. ET-TECH è invece riservata a soluzioni tecnologiche connesse alle sfide scientifiche dell'Einstein Telescope di Sos Enattos, ma con requisito esplicito di trasferibilità ad altri settori industriali. Il perimetro preciso di ET-TECH è definito nell'Allegato F del disciplinare, che RATIO Advisory raccomanda di leggere prima di scegliere la linea.

Un'impresa con sede fuori dalla Sardegna può candidarsi?

Sì. Il bando ammette esplicitamente le imprese che, alla data di domanda, non hanno ancora sede né unità produttiva in Sardegna, purché si impegnino formalmente ad attivarla entro 90 giorni dalla concessione del contributo (art. 3.1.d). Questo rende lo strumento accessibile anche a PMI del Centro-Nord che intendono insediarsi nell'isola nell'ambito di un progetto di innovazione.

Come si sceglie tra regime de minimis e GBER?

La scelta è interamente in capo al beneficiario e va indicata in fase di domanda. Il de minimis offre intensità più alta (80% o 90% a seconda della linea, più 7% forfettario di costi indiretti) ed è cumulabile con altri aiuti fino al massimale di 300.000 € in tre esercizi fiscali. Il GBER copre il 50% su entrambe le linee, non consente il cumulo sugli stessi costi ammissibili, ma non ha un massimale triennale fisso. Se l'impresa ha già ricevuto altri aiuti in de minimis negli ultimi tre anni, occorre verificare lo spazio residuo prima di optare per quel regime.

Hai bisogno di supporto?

RATIO Advisory affianca micro, piccole e medie imprese nella costruzione dei piani di innovazione: dall'analisi di ammissibilità alla selezione del regime agevolativo, dalla strutturazione del piano dei costi alla preparazione degli allegati tecnici richiesti dalla piattaforma SIPES.

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