Rafforzamento Capacità Manageriali Imprese — PR FSE+ Lazio

La Regione Lazio mette a disposizione voucher a fondo perduto per le imprese che vogliono rafforzare la propria struttura manageriale. L'intervento si rivolge a tutte le imprese dei settori servizi e industria con sede operativa nel Lazio, con priorità per turismo, accoglienza, arredamento e informatica. Due le linee disponibili: la Linea A finanzia l'assunzione a tempo indeterminato o determinato (minimo 12 mesi) di quadri e dirigenti con almeno 5 anni di esperienza manageriale; la Linea B copre consulenze specialistiche esterne per attività manageriali di almeno 100 giornate (costo giornata calcolato nel rispetto del massimale di 50,00 €/h IVA esclusa). I voucher vanno da €20.000 a €30.000 in base alla dimensione aziendale, con un bonus di €4.000 se il manager è donna o ha più di 55 anni. REQUISITO DECISIVO SUL MANAGER — da verificare PRIMA di proporre il bando: il manager destinatario deve essere DISOCCUPATO al momento della presentazione della domanda (Linea A), oppure disoccupato o lavoratore autonomo sotto le soglie di reddito previste (Linea B), e residente o domiciliato nel Lazio. Il voucher NON finanzia quindi l'assunzione di un manager già occupato né la promozione di personale interno: serve incrociare un profilo manageriale attualmente fuori dal mercato del lavoro. È il vincolo che più restringe la platea reale. La procedura è a sportello con finestre mensili tramite piattaforma SiGeM (accesso SPID), con istruttoria in ordine cronologico fino a esaurimento risorse. Le domande sono aperte fino al 22 dicembre 2026 (scadenza prorogata con Det. G06729 del 19/05/2026): la dotazione è di €5M e al 16/07/2026 non risultano comunicazioni di chiusura, ma conviene muoversi in anticipo. Per uno studio di consulenza è un'opportunità concreta su ticket €20-30k a copertura piena del costo, con complessità istruttoria contenuta: il valore aggiunto sta nel verificare l'ammissibilità del profilo manager (requisito disoccupazione), nel costruire l'incarico di consulenza entro i massimali orari e nel presidiare de minimis/RNA. Target naturale: PMI laziali dei servizi e dell'industria che devono fare un salto organizzativo e non hanno mai avuto figure manageriali strutturate.

Ente erogatoreRegione Lazio
Scadenza22 dicembre 2026
Dotazione finanziaria€5.000.000 (A.1 Quadri €1,5M + A.2 Dirigenti €2,5M + B Consulenze €1M)
Agevolazione massima€ 30.000
BeneficiariTutte le dimensioni. Imprese con sede legale e operativa nel Lazio (o sede legale fuori Lazio ma almeno una sede operativa nel Lazio). Iscritte CCIAA o ad albi/ordini professionali. Rispetto DURC, sicurezza lavoro, L.68/99. No provvedimenti di revoca agevolazioni nei 3 anni precedenti.
RegioneLazio
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Bando Capacità Manageriali Lazio: voucher fino a €30.000

Il bando "Rafforzamento Capacità Manageriali Imprese" della Regione Lazio eroga voucher a fondo perduto da €20.000 a €30.000 per PMI e grandi imprese con sede operativa nel Lazio che vogliono strutturare la propria funzione manageriale, tramite assunzione di quadri o dirigenti oppure consulenze esterne specialistiche. Lo sportello è aperto fino al 22 dicembre 2026.

A chi è rivolto

Il bando è aperto a tutte le imprese — indipendentemente dalla dimensione — che rispettano questi requisiti:

  • Sede legale e operativa nel Lazio, oppure sede legale fuori Lazio con almeno una sede operativa nel territorio regionale.
  • Iscrizione alla Camera di Commercio (CCIAA) oppure ad albi o ordini professionali.
  • Regolarità contributiva (DURC in regola), rispetto della normativa sulla sicurezza del lavoro e della Legge 68/99 sull'inserimento delle categorie protette.
  • Assenza di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche negli ultimi tre anni.

I settori ammessi sono quelli dei servizi e dell'industria, con priorità esplicita per turismo, accoglienza, arredamento e informatica. Sono escluse le imprese operanti nella produzione primaria agricola e nella pesca/acquacoltura (esclusione Allegato I TFUE, coerente con il regime de minimis applicato).

Requisito decisivo sul profilo del manager — da verificare prima di tutto.

Il manager destinatario del voucher deve essere:

  • Per la Linea A (assunzione): disoccupato al momento della presentazione della domanda, ai sensi della legislazione vigente, con almeno 5 anni di esperienza manageriale documentata, residente o domiciliato nel Lazio.
  • Per la Linea B (consulenza): disoccupato oppure lavoratore autonomo con reddito sotto le soglie previste dall'avviso, residente o domiciliato nel Lazio.

Il voucher non finanzia l'assunzione di un manager già occupato, né la promozione o valorizzazione di personale interno esistente. Questo requisito è il filtro più restrittivo nella valutazione della fattibilità concreta: RATIO Advisory lo verifica come primo passaggio nella fase di pre-analisi.

Cosa finanzia

Il bando prevede due linee di intervento:

  • Linea A — Assunzione: contratto di lavoro subordinato di almeno 12 mesi per un quadro (A.1) o un dirigente (A.2).
  • Linea B — Consulenze manageriali: incarico esterno di almeno 100 giornate, con costo giornata calcolato nel rispetto del massimale di 50,00 €/h IVA esclusa.

L'importo del voucher è determinato dalla dimensione dell'impresa (numero di dipendenti), con una premialità di €4.000 se il manager destinatario è donna oppure ha più di 55 anni:

Fascia dimensionaleVoucher baseCon premialità (manager donna o over 55)
Fino a 10 dipendenti€26.000€30.000
Da 11 a 50 dipendenti€22.000€26.000
Oltre 50 dipendenti€20.000€24.000

La premialità è legata al profilo del manager, non a quello dell'impresa. Per i contratti a tempo determinato (Linea A), i massimali sono ridotti del 50%.

La copertura è fino al 100% del costo lordo effettivo entro il massimale di voucher applicabile.

Le spese ammissibili rientrano in due macro-categorie:

  • Consulenza (Linea B): costo delle giornate del manager esterno, calcolato nel rispetto del tetto di €50/h IVA esclusa.
  • Formazione e costo del lavoro (Linea A): costo del contratto di assunzione del quadro o dirigente.

Il bando opera in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831: è necessario verificare la capienza residua dell'impresa nel Registro Nazionale degli Aiuti (RNA) prima di presentare domanda.

Come presentare domanda

La procedura è a sportello con finestre mensili: le domande vengono raccolte in finestre di 30 giorni e istruite in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

La piattaforma di riferimento è SiGeM (Sistema di Gestione dei Moduli), accessibile tramite SPID. Non è richiesto l'accreditamento a enti o albi specifici da parte del consulente che supporta l'impresa: il beneficiario è direttamente l'impresa richiedente.

I passi operativi essenziali sono:

  1. Verificare l'ammissibilità del profilo del manager (requisito disoccupazione + residenza/domicilio Lazio + esperienza ≥ 5 anni).
  2. Controllare la capienza de minimis sul RNA.
  3. Costruire l'incarico di consulenza (Linea B) entro i massimali orari, oppure strutturare il contratto di assunzione (Linea A) con CCNL coerente.
  4. Accedere a SiGeM con SPID e presentare la domanda nella finestra mensile attiva.
  5. Attendere l'istruttoria in ordine cronologico.

La dotazione complessiva è di €5 milioni (ripartiti in €1,5M per A.1, €2,5M per A.2 e €1M per la Linea B). Al 16 luglio 2026 non risultano comunicazioni ufficiali di chiusura dello sportello, e la Det. G09720 del 14 luglio 2026 conferma che l'istruttoria era in corso sulle domande della terza e quarta finestra.

Perché candidarsi ora

La scadenza formale è il 22 dicembre 2026 (prorogata con Det. G06729 del 19/05/2026), ma la logica dello sportello cronologico significa che le risorse possono esaurirsi prima. I dati sullo stato di consumo della dotazione non sono pubblici in tempo reale: chi attende segnali espliciti di chiusura rischia di presentare domanda quando i fondi sono già assegnati. Il valore del voucher — fino a €30.000 a copertura piena, con complessità istruttoria contenuta rispetto ad altri strumenti FSE+ — lo rende una delle opportunità più concrete attualmente attive per PMI laziali che devono fare un salto organizzativo. RATIO Advisory monitora lo stato delle finestre e può stimare i tempi di istruttoria sulla base delle determinazioni pubblicate.

Domande frequenti

Il voucher copre anche l'assunzione di un ex dipendente che si è dimesso di recente?

Dipende dallo stato occupazionale al momento della presentazione della domanda. La normativa vigente definisce "disoccupato" chi non svolge attività lavorativa subordinata né autonoma rilevante: se l'ex dipendente ha maturato lo stato di disoccupazione formale (iscrizione al CPI o equivalente) prima della data di invio della domanda, il requisito potrebbe essere soddisfatto. È una verifica puntuale da fare caso per caso, che RATIO Advisory effettua prima di avviare qualsiasi iter.

Un'impresa con sede legale fuori Lazio può accedere al bando?

Sì, a condizione che abbia almeno una sede operativa nel Lazio regolarmente iscritta. Il bando è esplicito su questo punto: la sede legale può essere in un'altra regione, purché l'attività operativa nel Lazio sia documentabile e l'iscrizione CCIAA sia verificabile.

La Linea B è compatibile con un consulente che ha già una partita IVA attiva?

La Linea B finanzia il costo del manager esterno (il professionista che eroga la consulenza manageriale all'impresa), non l'onorario del consulente che gestisce la pratica di finanziamento. Il manager/consulente manageriale deve però rispettare i requisiti di disoccupazione o autonomia sotto soglia previsti dall'avviso: un lavoratore autonomo con reddito superiore alle soglie indicate non è ammissibile. Il tetto di €50/h IVA esclusa si applica al costo del manager, non alle fee di advisory.

Hai bisogno di supporto

Il requisito della disoccupazione del manager, la verifica della capienza de minimis e la costruzione dell'incarico entro i massimali orari sono i tre punti dove le domande si bloccano o vengono respinte in istruttoria.

RATIO Advisory supporta le PMI laziali in tutte le fasi: dalla pre-analisi di ammissibilità alla presentazione su SiGeM, fino al monitoraggio dello stato della pratica nelle finestre mensili.

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