La Provincia Autonoma di Bolzano sostiene in modo strutturale e continuativo le imprese altoatesine che investono in ricerca industriale e sviluppo sperimentale. È una delle agevolazioni più generose del panorama italiano: il contributo a fondo perduto arriva fino al 70% dei costi per la ricerca industriale delle piccole imprese e fino all'80% nei progetti realizzati in collaborazione con altre imprese o con organismi di ricerca. Possono accedervi le PMI di qualunque forma giuridica e anche le grandi imprese, purché abbiano un'unità produttiva in provincia di Bolzano e si impegnino a mantenerla attiva per almeno quattro anni. Sono ammessi i costi di personale, strumentazione, ricerca contrattuale e consulenze specialistiche, con un tetto di investimento di 400.000 euro l'anno per le imprese fino a dieci addetti (40.000 euro per addetto oltre tale soglia). L'agevolazione opera sotto il regime europeo di esenzione GBER (Reg. UE 651/2014) e funziona a sportello continuo: non ci sono scadenze, si possono presentare più domande l'anno via PEC. Per le start-up under 5 anni sono previsti anche anticipi fino al 70% per gestire la liquidità. È lo strumento ideale per le imprese altoatesine — manifatturiere, tecnologiche o di servizi avanzati — che hanno un progetto di innovazione concreto e vogliono finanziarne una quota molto alta, senza la pressione di un click day o di una graduatoria competitiva.
Il bando "Ricerca industriale e sviluppo sperimentale" della Provincia Autonoma di Bolzano è un fondo perduto strutturale, a sportello continuo, rivolto a PMI e grandi imprese con unità produttiva in provincia. Finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con intensità massime fino al 70% (progetti singoli) e fino all'80% (progetti di cooperazione).
La misura si rivolge a PMI, in qualsiasi forma costituite, e a grandi imprese che abbiano un'unità produttiva attiva in provincia di Bolzano e siano iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Bolzano.
Le condizioni di accesso principali sono le seguenti:
Per le imprese start-up, iscritte da non più di 5 anni, sono previsti anticipi fino al 70% dell'aiuto annuo, pensati per gestire le esigenze di liquidità tipiche delle fasi iniziali di un progetto di R&S.
Il bando eroga un contributo a fondo perduto con intensità massime che variano in base alla tipologia di attività, alla dimensione d'impresa e alla natura del progetto (singolo o in cooperazione).
Nei progetti singoli le intensità massime sono:
Nei progetti di cooperazione, che beneficiano di una maggiorazione, le intensità massime salgono a:
È importante sottolineare che queste percentuali sono intensità massime concedibili, non tassi garantiti: l'intensità effettiva dipende dalla valutazione di merito del progetto. RATIO Advisory segue da vicino questo aspetto perché è qui che si gioca la differenza tra un progetto finanziato al minimo e uno finanziato al massimo consentito.
Sul fronte dei massimali, l'investimento ammissibile non può superare 400.000 euro l'anno per le imprese fino a 10 addetti, oppure 40.000 euro per addetto l'anno per le imprese con più di 10 addetti. Applicando l'intensità massima del 70%, il contributo massimo teorico si attesta attorno ai 280.000 euro.
Le spese ammissibili comprendono:
Il bando funziona a sportello continuo: non è prevista una scadenza, ed è quindi possibile presentare la domanda in qualsiasi momento dell'anno. Per le modalità operative di presentazione, la modulistica e i termini procedurali di dettaglio è necessario fare riferimento al disciplinare ufficiale della Provincia Autonoma di Bolzano.
Data la complessità della valutazione di merito che determina l'intensità effettiva del contributo, RATIO Advisory consiglia di strutturare il progetto con il supporto di un consulente specializzato, per massimizzare le probabilità di ottenere l'aiuto al livello più alto previsto dai criteri.
Lo sportello continuo elimina la pressione della scadenza secca, ma non va confuso con l'assenza di urgenza: è una misura strutturale che consente di pianificare l'investimento in R&S con tempi propri, senza il rischio di click day o graduatorie competitive. Per un'impresa altoatesina con un progetto di innovazione concreto — che si tratti di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale — questo bando rappresenta una delle intensità di aiuto più alte disponibili, soprattutto nei progetti realizzati in cooperazione. Muoversi subito significa arrivare alla valutazione con un progetto già maturo, invece di rincorrere i tempi in un secondo momento.
Il massimale di investimento è di 400.000 euro l'anno per le imprese fino a 10 addetti (o 40.000 euro per addetto per le imprese più grandi). Applicando l'intensità massima del 70% prevista per la ricerca industriale nei progetti singoli di micro e piccole imprese, il contributo massimo teorico è di circa 280.000 euro. Nei progetti di cooperazione l'intensità può salire fino all'80%.
No. Le percentuali indicate sono intensità massime concedibili: rappresentano tetti discrezionali, non tassi garantiti. L'intensità effettivamente riconosciuta dipende dalla valutazione di merito del progetto. Per questo la qualità della proposta progettuale incide direttamente sull'importo del contributo.
No, il bando è a sportello continuo: non è prevista una scadenza fissa. Le imprese possono presentare la domanda in qualsiasi momento. Le start-up iscritte da non più di 5 anni possono inoltre richiedere anticipi fino al 70% dell'aiuto annuo per esigenze di liquidità.
Costruire un progetto di ricerca industriale o sviluppo sperimentale che massimizzi l'intensità di aiuto concedibile richiede un lavoro tecnico preciso, ancorato ai criteri di valutazione della Provincia Autonoma di Bolzano. RATIO Advisory affianca le imprese altoatesine in ogni fase: dalla verifica di ammissibilità alla strutturazione del progetto, fino alla gestione della domanda.
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