Sardegna Economia Circolare

Avviso della Regione Sardegna (Sardegna Ricerche) a valere sul PR FESR 2021-2027, Azione 3.6.3, per sostenere le MPMI sarde nella transizione verso modelli produttivi circolari. Beneficiari: micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese con unità produttiva in Sardegna; ammesse le ATI (minimo 2 imprese). Esclusi produzione primaria agricola e pesca/acquacoltura (esclusione esplicita all'art. 3 c.1 lett. a del disciplinare). Spese ammissibili: beni strumentali (macchinari, attrezzature, impianti, hardware) e beni immateriali (brevetti, licenze, know-how); opere murarie connesse entro il 20% (art. 6 c.3 lett. i); consulenza specializzata entro il 30% e solo se acquisita dal Catalogo RAS sezione B.5; certificazioni ambientali. Servono 3 preventivi per ogni bene e il rispetto del principio DNSH; l'assenza di beni strumentali comporta la revoca. Agevolazione: contributo a fondo perduto, con regime A SCELTA del beneficiario (art. 7) — de minimis (80% ESL per tutte le dimensioni e per le ATI) oppure GBER: art. 14 investimenti produttivi (50% micro e piccole, 40% medie) o art. 18 servizi di sostenibilità (50% per tutte), con autofinanziamento minimo del 25% in regime GBER. ⚠️ Non confondere spesa e contributo: 30.000-250.000 euro (impresa singola) e 60.000-400.000 euro (ATI, massimo 250.000 per componente) sono il COSTO TOTALE AMMISSIBILE del progetto; il contributo massimo effettivo è di 200.000 euro per l'impresa singola e 320.000 euro per l'ATI, comunque entro il plafond de minimis di 300.000 euro su tre esercizi se si sceglie quel regime. Dotazione: 1.900.000 euro. Procedura: sportello continuo via SIPES, ma con VALUTAZIONE DI MERITO — non è un semplice ordine cronologico: 8 criteri per un massimo di 100 punti, soglia complessiva di 60/100 e soglie minime per ciascun criterio (art. 10). Apertura 18/02/2026 ore 12:00, scadenza 31/12/2027 ore 23:59.

Ente erogatoreSardegna Ricerche
Scadenza31 dicembre 2027
Dotazione finanziaria€ 1.900.000
Agevolazione massima€ 320.000
BeneficiariMicro, Piccola e Media impresa (MPMI) iscritta nel Registro delle Imprese, con unità produttiva in Sardegna. Ammessa ATI (min. 2 soggetti, max €250k per componente). Esclusi: pesca/acquacoltura (Reg. 1379/2013), produzione primaria agricola, settori GBER art. 1 par. 2-6.
RegioneSardegna
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Sardegna Economia Circolare: bando e requisiti

Sardegna Economia Circolare è il bando di Sardegna Ricerche (PR FESR 2021-2027, Azione 3.6.3) che eroga contributi a fondo perduto alle MPMI sarde per investimenti in economia circolare. Si rivolge a micro, piccole e medie imprese con unità produttiva in Sardegna, anche in forma di ATI, con scadenza al 31 dicembre 2027.

A chi è rivolto

Il bando è riservato a micro, piccole e medie imprese (MPMI) iscritte al Registro delle Imprese, con unità produttiva in Sardegna.

È ammessa la partecipazione in ATI, con un minimo di 2 soggetti e un tetto di 250.000 euro di costo ammissibile per ciascun componente.

Sono esclusi:

  • le imprese operanti nella pesca e acquacoltura (Reg. 1379/2013)
  • la produzione primaria agricola
  • i settori esclusi dal GBER (art. 1, par. 2-6)

Il dato sui settori ammessi non è ulteriormente specificato nei documenti disponibili: per la verifica puntuale dei codici attività ammissibili è necessario fare riferimento al disciplinare ufficiale di Sardegna Ricerche.

Cosa finanzia

Il contributo è a fondo perduto e il beneficiario può scegliere tra due regimi alternativi (art. 7):

  • de minimis: 80% dell'ESL per tutte le dimensioni d'impresa e per le ATI
  • GBER art. 14 (investimenti produttivi): 50% per micro e piccole imprese, 40% per medie imprese
  • GBER art. 18 (servizi di sostenibilità): 50% per tutte le dimensioni

Il costo totale ammissibile del progetto va da 30.000 a 250.000 euro per l'impresa singola, e da 60.000 a 400.000 euro per le ATI (con un massimo di 250.000 euro per ciascun componente). Il contributo massimo effettivo, tuttavia, è di 200.000 euro per l'impresa singola e di 320.000 euro per l'ATI. Chi sceglie il regime de minimis deve inoltre rispettare il plafond di 300.000 euro su tre esercizi.

Le spese ammissibili comprendono:

  • beni strumentali: macchinari, attrezzature, impianti, hardware
  • beni immateriali: brevetti, licenze, know-how
  • opere murarie connesse, entro il 20% del progetto (art. 6, comma 3, lett. i)
  • consulenza specializzata, entro il 30% e solo se acquisita dal Catalogo RAS, sezione B.5
  • certificazioni ambientali

Per ogni bene sono richiesti 3 preventivi comparativi. Il progetto deve rispettare il principio DNSH (Do No Significant Harm) e l'assenza di beni strumentali nel piano di spesa comporta la revoca del contributo. In regime GBER è richiesto un autofinanziamento minimo del 25%.

La dotazione complessiva del bando è di 1.900.000 euro a valere sul FESR, Azione 3.6.3.

Come presentare domanda

Lo sportello è aperto dal 18 febbraio 2026, ore 12:00, fino al 31 dicembre 2027, ore 23:59, con procedura gestita tramite SIPES.

È importante sapere che non si tratta di un semplice ordine cronologico di arrivo: le domande sono sottoposte a una valutazione di merito basata su 8 criteri, per un punteggio massimo di 100 punti. È richiesta una soglia complessiva di 60/100, oltre a soglie minime per ciascun criterio (art. 10 delle Disposizioni attuative).

Per i dettagli operativi su modulistica, documentazione e modalità tecniche di presentazione, il riferimento è esclusivamente il disciplinare ufficiale pubblicato da Sardegna Ricerche. Data la componente valutativa, farsi affiancare da RATIO Advisory nella costruzione del dossier progettuale può fare la differenza tra il superamento o meno della soglia di ammissibilità.

Perché candidarsi ora

La scadenza è fissata al 31 dicembre 2027, ma la dotazione disponibile è di 1.900.000 euro: una cifra definita, a fronte di uno sportello che valuta i progetti nel merito e non semplicemente in ordine di arrivo. Attendere riduce il margine di manovra per costruire un progetto solido che superi le soglie minime sui singoli criteri e il punteggio complessivo di 60/100. Chi si muove per tempo, con un dossier tecnicamente robusto, ha maggiori possibilità di accedere al contributo prima dell'esaurimento delle risorse.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra costo ammissibile e contributo effettivo?

Il costo totale ammissibile del progetto va da 30.000 a 250.000 euro per l'impresa singola e da 60.000 a 400.000 euro per le ATI. Il contributo massimo effettivamente erogabile è però di 200.000 euro per l'impresa singola e 320.000 euro per l'ATI: sono due valori distinti, da non confondere.

Quanti preventivi servono per le spese?

Per ogni bene acquistato sono richiesti 3 preventivi comparativi, come indicato nei dati del bando.

Cosa succede se il progetto non include beni strumentali?

L'assenza di beni strumentali nel piano di spesa comporta la revoca del contributo, secondo quanto previsto dal disciplinare del bando.

Hai bisogno di supporto

Costruire una domanda per Sardegna Economia Circolare richiede attenzione su più fronti: scelta del regime di aiuto più vantaggioso tra de minimis e GBER, rispetto delle soglie di spesa per opere murarie e consulenza, gestione dei preventivi e del principio DNSH, e soprattutto un progetto capace di superare la valutazione di merito su 8 criteri.

RATIO Advisory affianca le imprese sarde in ogni fase, dalla verifica dei requisiti alla costruzione del dossier tecnico-economico. Se vuoi capire se la tua impresa può accedere al bando e quale regime conviene scegliere, RATIO Advisory è a disposizione per un'analisi mirata: prenota analisi bandi.

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