SIMEST — Inserimento Mercati Esteri (Fondo 394)

La misura SIMEST Inserimento Mercati Esteri (Fondo 394, Circolare 3/394/2023) finanzia le imprese italiane che vogliono aprire o rafforzare la propria presenza commerciale all'estero. Si rivolge a tutte le imprese con vocazione internazionale, con priorità per le PMI. L'agevolazione combina un finanziamento a tasso agevolato — 0,371% dal 01/07/2026, pari al 10% del Tasso di Riferimento UE, opzione più bassa fra 10%/50%/80%: è variabile e va verificato alla data di delibera — della durata di 6 anni, estendibile a 8 per i progetti USA, con un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% (massimo 100.000 euro). Attenzione: il fondo perduto non è automatico, spetta solo alle imprese in possesso di almeno uno dei requisiti previsti (PMI del Sud, PMI giovanile o femminile, PMI/start-up innovativa, PMI con export ≥20%, certificazioni ambientali, interessi negli USA, nei Balcani, in Africa, in America centro-meridionale o in India). La quota sale al 20% (massimo 200.000 euro) solo per i progetti con focus Africa, America centrale o meridionale o India realizzati da imprese con sede operativa al Sud da almeno 6 mesi oppure da PMI/start-up innovative: sono requisiti cumulativi. Importo richiedibile: da 10.000 a 3,5 milioni di euro per le grandi imprese, 2,5 milioni per PMI e start-up/PMI innovative, 500.000 per le micro, comunque entro il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci. Le spese ammissibili includono: apertura di strutture commerciali all'estero, potenziamento di sedi esistenti, formazione del personale per mercati target, viaggi e trasferimenti, contratti con personale locale, consulenze specialistiche. La procedura è a sportello sulla piattaforma SIMEST, senza scadenza fissa. Per le PMI in fase di espansione internazionale è lo strumento più completo, ma va raccontato per quello che è: la parte prevalente è un prestito da restituire a tasso quasi zero, non un contributo. Il fondo perduto vale al massimo 100.000-200.000 euro ed è subordinato ai requisiti. Serve merito creditizio e due bilanci approvati (uno per le innovative). Condizioni speciali per USA e mercati emergenti attive dal 14/01/2026.

Ente erogatoreSIMEST
ScadenzaSportello continuo
Dotazione finanziariaFondo 394/81 — dotazione complessiva rifinanziata periodicamente
Agevolazione massima€ 3.500.000
BeneficiariTutte le imprese italiane, priorità MPMI. Massimale: 500K micro, 2,5M PMI/startup, 3,5M altre imprese
RegioneNazionale
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SIMEST Fondo 394: finanziamento per mercati esteri

Il bando SIMEST Inserimento Mercati Esteri (Fondo 394, Circolare 3/394/2023) finanzia le imprese italiane che vogliono aprire o rafforzare la propria presenza commerciale all'estero. Combina un prestito a tasso agevolato variabile con un cofinanziamento a fondo perduto — non automatico — fino al 10% o 20% dell'importo, secondo requisiti precisi. Si rivolge a tutte le imprese italiane, con priorità per le PMI.

A chi è rivolto

La misura è aperta a tutte le imprese italiane con vocazione internazionale. I massimali cambiano in base alla dimensione aziendale:

DimensioneMassimale finanziamento
Micro impresa500.000 €
PMI e start-up innovative2.500.000 €
Altre imprese (grandi)3.500.000 €

In ogni caso, l'importo non può superare il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci approvati. Per le imprese innovative è sufficiente un solo bilancio approvato.

Riguardo ai settori, la circolare esclude esplicitamente:

  • Tutte le attività della Sezione A ATECO (Agricoltura, Silvicoltura e Pesca)
  • Le classi ATECO 10.11 e 10.12 (macellazione e lavorazione carni)
  • Banche, istituti finanziari e assicurazioni
  • Attività escluse dall'Allegato V lett. B del regolamento InvestEU

Per tutti gli altri settori, la misura è accessibile senza limitazioni tematiche specifiche.

Per presentare domanda sono necessari due bilanci approvati (uno per le imprese innovative) e merito creditizio adeguato. L'impresa deve avere sede legale e operativa in Italia.

Cosa finanzia

La struttura dell'agevolazione

Il Fondo 394 Inserimento Mercati Esteri eroga un finanziamento a tasso agevolato con durata standard di 6 anni, di cui 2 di preammortamento. La durata si estende a 8 anni per i progetti con focus sul mercato USA, condizione attiva dal 14 gennaio 2026.

Il tasso è variabile: la circolare (par. 3.3) prevede tre opzioni a scelta dell'impresa in fase di domanda — 10%, 50% o 80% del Tasso di Riferimento UE. L'opzione più bassa corrisponde attualmente allo 0,371% (dal 01/07/2026), calcolato sul Tasso di Riferimento UE per l'Italia (base rate 2,71% + 100bp = 3,71%). Questo valore va verificato alla data di delibera: non è fisso e cambia al variare del tasso base pubblicato dalla Commissione europea.

Il fondo perduto: quando spetta e quanto vale

Il cofinanziamento a fondo perduto non è automatico. La circolare (par. 3.2 lett. b) lo riconosce solo alle imprese in possesso di almeno uno dei seguenti 10 requisiti:

  • PMI con sede operativa nel Mezzogiorno
  • PMI giovanile (maggioranza under 36)
  • PMI femminile (maggioranza donne)
  • PMI innovativa o start-up innovativa (registro MISE)
  • PMI con quota export ≥20% dei ricavi nell'ultimo bilancio
  • Certificazione ambientale (ISO 14001, EMAS o equivalenti)
  • Progetto con interessi negli USA
  • Progetto con interessi nei Balcani Occidentali
  • Progetto con interessi in Africa
  • Progetto con interessi in America centro-meridionale o India

In presenza di almeno uno di questi requisiti, il fondo perduto arriva fino al 10% dell'importo deliberato, con un massimo di 100.000 €.

La quota sale al 20% (max 200.000 €) solo per i progetti con focus su Africa, America centro-meridionale o India, realizzati da imprese che soddisfano contemporaneamente due condizioni (par. 3.2 lett. a):

  • Il progetto riguarda Africa, America centro-meridionale o India E
  • L'impresa ha sede operativa nel Mezzogiorno da almeno 6 mesi oppure è una PMI o start-up innovativa

Si tratta di requisiti cumulativi, non alternativi. Un'impresa del Sud con un progetto in Germania, ad esempio, può accedere al 10% ma non al 20%.

Senza nessuno dei requisiti elencati, il fondo perduto non spetta: l'intera somma erogata è un prestito da restituire.

Spese ammissibili

Le voci di spesa finanziabili includono:

  • Apertura di strutture commerciali all'estero (uffici, showroom, magazzini)
  • Potenziamento di sedi commerciali già esistenti
  • Contratti con personale locale dedicato all'attività commerciale
  • Formazione del personale per i mercati target
  • Viaggi e trasferimenti connessi al progetto
  • Consulenze specialistiche per l'internazionalizzazione
  • Spese di consulenza per la presentazione e gestione della domanda (fino al 5% del deliberato e max 100.000 €, con dichiarazione di indipendenza del consulente)

La misura non finanzia software, siti web o e-commerce: quelle voci rientrano in linee separate (Circolare 4/394/2023 Transizione Digitale e linea E-commerce).

Come presentare domanda

Le domande si presentano sulla piattaforma digitale SIMEST (simest.it), attraverso un accesso profilato per l'impresa. La procedura è a sportello continuo: non esiste una finestra di apertura-chiusura predefinita, le domande vengono protocollate e deliberate nell'ordine di arrivo.

Il processo si articola in tre fasi principali:

  1. Registrazione e accreditamento sulla piattaforma SIMEST
  2. Compilazione della domanda con caricamento dei documenti richiesti (bilanci, visura, business plan internazionale, eventuale documentazione sui requisiti per il fondo perduto)
  3. Istruttoria e delibera da parte di SIMEST, con eventuale richiesta di integrazione documentale

La prima tranche erogata è pari al 25% dell'importo deliberato, elevata al 50% per i progetti USA. Le tranche successive vengono erogate a rendiconto delle spese sostenute.

I tempi di istruttoria variano in base alla complessità del progetto e al volume di domande in lavorazione. Non esistono dati pubblici consolidati sui tempi medi attuali.

Perché candidarsi ora

Lo sportello è aperto senza scadenza, ma questo non equivale a risorse illimitate. Le finestre possono chiudersi senza preavviso al raggiungimento dei massimali di budget, e riaprire in tempi non prevedibili. Chi ha già un piano di internazionalizzazione definito — o lo sta costruendo — ha interesse ad avviare l'istruttoria prima che le condizioni cambino: il tasso variabile può muoversi, i requisiti possono essere aggiornati e i tempi di delibera si allungano nei periodi di alta domanda. Gli analisti di RATIO Advisory segnalano che le pratiche più solide sono quelle preparate con anticipo su documentazione, business plan e verifica dei requisiti per il fondo perduto: presentare una domanda incompleta o sottostimata è il modo più rapido per perdere mesi di istruttoria.

Domande frequenti

Il fondo perduto è sempre incluso nel finanziamento SIMEST Fondo 394?

No. Il cofinanziamento a fondo perduto non è automatico e non è la componente prevalente della misura. Spetta solo alle imprese che possiedono almeno uno dei 10 requisiti previsti dalla circolare (par. 3.2 lett. b). Senza requisiti, l'intera somma erogata è un prestito a tasso agevolato da restituire integralmente. Vale la pena verificare con attenzione la propria posizione prima di presentare domanda.

Qual è il tasso di interesse applicato?

Il tasso è variabile e dipende dal Tasso di Riferimento UE pubblicato dalla Commissione europea. L'impresa sceglie in domanda fra tre opzioni: 10%, 50% o 80% di quel tasso. L'opzione al 10% — la più bassa — corrisponde attualmente allo 0,371% (dal 01/07/2026), ma questo valore cambierà al variare del tasso base. Il tasso definitivo applicato è quello in vigore alla data di delibera, non quello della domanda.

Quali spese non sono ammissibili con questa misura?

Il Fondo 394 Inserimento Mercati Esteri non copre investimenti produttivi, acquisto di macchinari, sviluppo di software, realizzazione di siti web o attività di e-commerce. Queste spese rientrano in altre linee del sistema SIMEST (es. Circolare 4/394/2023 per la Transizione Digitale). Sono inoltre escluse le imprese dei settori agricoltura, silvicoltura e pesca, alcune lavorazioni alimentari (classi 10.11 e 10.12), le attività finanziarie e assicurative e le attività incompatibili con InvestEU.

Hai bisogno di supporto

RATIO Advisory supporta le PMI italiane nell'accesso alla finanza agevolata: dalla verifica preliminare dei requisiti alla redazione del business plan internazionale, fino alla gestione dell'istruttoria SIMEST. Se stai valutando questa misura, il primo passo è capire se la tua impresa ha diritto al fondo perduto e a quale quota.

Il team di RATIO Advisory offre un'analisi preliminare per verificare la compatibilità della tua impresa con il Fondo 394 e stimare l'importo ottenibile.

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