Smart&Start Italia 2026

Smart&Start Italia è l'incentivo nazionale gestito da Invitalia per la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Si rivolge a startup iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, costituite da non più di 60 mesi, con progetti dal significativo contenuto tecnologico e innovativo, orientati all'economia digitale, AI, blockchain, IoT o alla valorizzazione di risultati della ricerca. Il finanziamento a tasso zero copre l'80% delle spese ammissibili (90% per startup interamente femminili, giovanili under 36 o con dottori di ricerca rientrati dall'estero), su business plan compresi tra 100.000 e 1.500.000 euro. Attenzione: 1.500.000 € è il tetto delle spese ammissibili, quindi l'agevolazione massima ottenibile è 1,2 M€ (80%) o 1,35 M€ (90%). Le spese ammissibili includono macchinari tecnologici, software, brevetti, consulenze, servizi di incubazione, personale qualificato e capitale circolante (max 20%). Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia il finanziamento si restituisce solo al 70%: il 30% non rimborsato è un contributo a fondo perduto, calcolato sulle sole spese di investimento e non sul capitale circolante. La procedura è a sportello: le domande si presentano online sulla piattaforma Invitalia e la delibera è adottata entro 60 giorni dalla presentazione, in ordine cronologico. Nessuna scadenza, nessuna graduatoria. Il rimborso avviene in 10 anni dal 12° mese successivo all'ultima erogazione. Le startup con meno di un anno ricevono anche servizi di tutoraggio gratuiti. Per startup innovative con progetti digitali, è uno degli strumenti più potenti disponibili: finanziamento senza garanzie, senza interessi, con possibilità di conversione in fondo perduto fino al 50% delle somme apportate da investitori terzi (e comunque entro il 50% delle agevolazioni concesse). Dal 01/01/2026 i beneficiari micro e piccoli devono essere in regola con l'obbligo di polizza catastrofale (DM 18/06/2025).

Ente erogatoreInvitalia
ScadenzaSportello continuo
Dotazione finanziariaFondo rotativo permanente + 10M€ PNRR per startup femminili (DIM 03/10/2023)
Agevolazione massima€ 1.500.000
BeneficiariStartup innovative (D.L. 179/2012 art. 25) iscritte sezione speciale Registro Imprese, costituite da max 60 mesi, dimensione piccola impresa. Anche team di persone fisiche, cittadini stranieri con Startup Visa, imprese estere che si insediano in Italia.
RegioneNazionale
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Smart&Start Italia: guida al finanziamento per startup innovative

Smart&Start Italia è l'incentivo nazionale gestito da Invitalia che finanzia a tasso zero fino all'80-90% delle spese ammissibili per startup innovative ad alto contenuto tecnologico. Si rivolge a startup iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, costituite da non più di 60 mesi, con progetti digitali, AI, IoT, blockchain o legati alla valorizzazione della ricerca.

A chi è rivolto

Il bando si rivolge a una platea più ampia di quanto si pensi comunemente. Possono presentare domanda:

  • Startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese (SRL, SRLS, SPA, SAPA, Cooperative), costituite da non più di 60 mesi
  • Team di persone fisiche non ancora costituiti in società, purché si impegnino a farlo prima della concessione
  • Cittadini stranieri in possesso di Startup Visa
  • Imprese estere che intendono insediarsi in Italia

La dimensione deve rientrare nella categoria piccola impresa ai sensi del Regolamento UE 651/2014. Le startup innovative rientrano per definizione in questa categoria.

Sono previste premialità specifiche: il finanziamento sale dall'80% al 90% delle spese ammissibili per startup interamente composte da donne, interamente composte da under 36 o con dottori di ricerca rientrati dall'estero.

Non esiste un vincolo settoriale esplicito, ma il progetto deve avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo. I profili più coerenti con lo strumento sono economia digitale, intelligenza artificiale, blockchain, IoT, cybersecurity, semiconduttori e valorizzazione di risultati della ricerca.

Cosa finanzia

Smart&Start Italia eroga un finanziamento a tasso zero (zero interessi, zero garanzie reali richieste) che copre una percentuale delle spese ammissibili del piano di impresa.

Profilo beneficiario% finanziamento
Standard80%
Femminile / Under 36 / Dottori di ricerca rientrati90%

Il piano di impresa deve essere compreso tra 100.000 e 1.500.000 euro di spese ammissibili. Attenzione: 1.500.000 € è il tetto delle spese, non dell'agevolazione. L'agevolazione massima reale è quindi 1.200.000 € (80%) o 1.350.000 € (90%).

Le spese ammissibili includono:

  • Macchinari tecnologici
  • Software e hardware
  • Brevetti e licenze
  • Consulenze specialistiche
  • Ricerca e sviluppo
  • Personale qualificato (calcolato con metodologia a costi standard, Circolare 27/11/2024)
  • Marketing e promozione
  • Certificazioni
  • Capitale circolante (nel limite massimo del 20% del piano)

Bonus Mezzogiorno: per startup con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, il finanziamento si restituisce solo al 70%. Il restante 30% si trasforma in contributo a fondo perduto, calcolato esclusivamente sulle spese di investimento (non sul capitale circolante).

Conversione in fondo perduto con investitori terzi: è possibile convertire in fondo perduto fino al 50% delle somme apportate da investitori terzi o soci persone fisiche, entro il limite del 50% del totale delle agevolazioni concesse. L'investimento minimo è di 80.000 €, deve avvenire entro 5 anni e le quote devono essere detenute per almeno 3 anni. Questo meccanismo — gestito da RATIO Advisory nelle fasi di strutturazione del round — può ridurre significativamente l'esposizione debitoria della startup.

Il regime di aiuto è misto (de minimis / GBER / Reg. UE 717/2014): il regime applicabile viene determinato caso per caso da Invitalia in fase di delibera, in base all'entità dell'aiuto e alle caratteristiche del progetto.

Nota per beneficiari micro e piccoli: dal 01/01/2026 è obbligatoria la polizza catastrofale (DM 18/06/2025).

Come presentare domanda

La procedura è a sportello continuo: non esistono scadenze né graduatorie. Le domande si presentano online sulla piattaforma Invitalia, con un fascicolo che include il business plan dettagliato e la documentazione tecnica del progetto.

La delibera viene adottata entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, in ordine cronologico di arrivo. Chi presenta prima ottiene risposta prima.

Dopo la concessione, le erogazioni avvengono per stati avanzamento lavori. Il rimborso del finanziamento inizia dal 12° mese successivo all'ultima erogazione e si estende su 10 anni.

Le startup costituite da meno di un anno dalla data di presentazione della domanda ricevono anche servizi di tutoraggio gratuiti da parte di Invitalia per tutto il periodo di realizzazione del progetto.

La complessità della domanda è medio-alta: il business plan deve essere coerente con i requisiti tecnici, finanziari e normativi dello strumento. RATIO Advisory affianca le startup nella strutturazione del piano di impresa e nella gestione dell'intero iter.

Perché candidarsi ora

Smart&Start Italia non ha una scadenza, ma questo non significa che aspettare sia neutro. Lo sportello è permanente, ma le risorse sono finite e la valutazione avviene in ordine cronologico: ogni settimana di ritardo è una settimana in più di attesa per la delibera. In parallelo, la polizza catastrofale obbligatoria dal 01/01/2026 aggiunge un adempimento preliminare da gestire prima della presentazione. Strutturare oggi il business plan con il supporto di un advisor specializzato — come fa RATIO Advisory con le startup del proprio portafoglio — significa arrivare alla domanda con un dossier solido, senza rischiare integrazioni o rigetti formali che allungano i tempi.

Domande frequenti

Posso presentare domanda se la mia startup non è ancora iscritta alla sezione speciale?

No. L'iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese come startup innovativa ai sensi del D.L. 179/2012 è un requisito imprescindibile per le società già costituite. Se sei ancora nella fase di pre-costituzione, puoi presentare domanda come team di persone fisiche, ma dovrai impegnarti a costituire la società prima dell'erogazione.

Il fondo perduto del 30% si applica a tutte le startup italiane?

No. Il contributo a fondo perduto pari al 30% della quota di finanziamento si applica solo alle startup con sede operativa nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Per le startup nelle altre regioni, l'agevolazione è interamente un finanziamento a tasso zero da restituire. Inoltre, il fondo perduto si calcola sulle sole spese di investimento, non sul capitale circolante.

Cosa si intende per "conversione in fondo perduto con investitori terzi"?

È un meccanismo previsto dal DM 24/02/2022 che consente di trasformare parte del finanziamento ricevuto in contributo a fondo perduto, in proporzione alle somme investite da soci persone fisiche o investitori terzi (es. business angel, fondi). La conversione può arrivare fino al 50% delle somme apportate, nel limite del 50% del totale delle agevolazioni concesse. L'investimento deve essere di almeno 80.000 €, effettuato entro 5 anni dalla concessione, e le quote devono restare in capo all'investitore per almeno 3 anni. È uno strumento che richiede una strutturazione attenta del round di investimento.

Hai bisogno di supporto

Smart&Start Italia è uno degli strumenti di finanza agevolata più potenti per le startup innovative italiane, ma anche uno dei più complessi da strutturare correttamente. Un business plan inadeguato, spese non categorizzate in modo corretto o requisiti non verificati possono portare a rigetti o a integrazioni che allungano i tempi di mesi.

RATIO Advisory supporta startup e team fondatori in ogni fase: dall'analisi di ammissibilità preliminare alla redazione del business plan, dalla gestione dell'iter amministrativo alla strutturazione degli accordi con investitori per la conversione in fondo perduto.

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