La Regione Friuli-Venezia Giulia finanzia a fondo perduto i progetti che portano un'idea o una tecnologia già abbozzata fino alla soglia del mercato: si parte da un TRL almeno pari a 4 e si arriva al TRL 6, 7 o 8. Possono accedere le imprese con sede o unità operativa in regione — di qualsiasi dimensione, incluse start-up innovative e spin-off — oltre a università e organismi di ricerca. Il progetto deve rientrare nell'area di specializzazione S4 “Salute, Qualità della Vita, Agroalimentare e Bioeconomia” e in una delle traiettorie dell'Allegato A. Sono coperte le spese di personale (obbligatorie, a costi standard), strumenti e attrezzature, consulenze qualificate, prestazioni e servizi, beni immateriali, realizzazione di prototipi e materiali, più un 10% forfettario di spese generali. Consulenze, servizi e prototipi insieme non possono superare il 45% del progetto. Il contributo copre dal 25% all'80% delle spese secondo dimensione e tipo di attività: una micro o piccola impresa innovativa arriva al 70% su un progetto TRL 6. Il tetto per progetto è di 150.000 euro per il TRL 6, 250.000 per il TRL 7 e 500.000 per il TRL 8. È possibile chiedere un anticipo fino al 70% del contributo, con fideiussione. La domanda si presenta online su IOL dal 27 luglio al 21 settembre 2026, con procedura a sportello: conta l'ordine cronologico e le risorse sono limitate a 2,2 milioni. Interessa perché premia chi ha già un prototipo in mano e vuole industrializzarlo: chi arriva prima, e con un progetto ben scritto sulle traiettorie S4, incassa.
Il bando della Regione Friuli-Venezia Giulia finanzia a fondo perduto i progetti che portano un'idea o una tecnologia già abbozzata fino alla soglia del mercato, partendo da un TRL almeno pari a 4 e arrivando al TRL 6, 7 o 8. Possono accedere imprese di ogni dimensione, start-up innovative, spin-off, università e organismi di ricerca con sede in regione.
Il bando non pone soglie dimensionali di esclusione: possono presentare domanda micro, piccole, medie e grandi imprese secondo la classificazione dell'Allegato I del Regolamento UE 651/2014, oltre a start-up innovative, PMI innovative e spin-off. Anche università e organismi di ricerca possono accedere come beneficiari autonomi.
I requisiti sostanziali richiedono:
L'ammissibilità concreta dipende dal codice di attività economica dell'impresa, non dal solo contenuto tematico del progetto. I settori ammessi sono la manifattura (con esclusione delle produzioni alimentari e delle bevande), l'energia, la gestione dei rifiuti e il risanamento, l'ICT, le attività professionali scientifiche e tecniche, la salute umana e l'assistenza sociale.
Il progetto deve inoltre rientrare nell'area di specializzazione S4 "Salute, Qualità della Vita, Agroalimentare e Bioeconomia" e collocarsi in una delle traiettorie previste dall'Allegato A del disciplinare. È importante non confondere i due piani: l'area S4 definisce il tema del progetto di ricerca, non la platea dei beneficiari. Nonostante il nome dell'area richiami esplicitamente l'agroalimentare, le imprese che producono alimenti e bevande non rientrano fra i beneficiari ammessi. Per la platea di ammissibilità puntuale sui codici di attività economica, il riferimento resta il disciplinare ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Il contributo è a fondo perduto e l'intensità varia in base al livello di maturità tecnologica (TRL) e alla dimensione dell'impresa:
Il massimale di contributo varia per fascia di TRL. Le spese ammissibili comprendono personale (a costi forfettari), spese generali (forfait), macchinari, consulenza, servizi, attività di ricerca e sviluppo, software, brevetti e certificazioni. È inoltre possibile richiedere un anticipo fino al 70% del contributo, previa presentazione di fideiussione.
Per RATIO Advisory, la caratteristica che rende questo bando particolarmente interessante è proprio l'ampiezza delle spese ammissibili combinata con intensità di aiuto elevate per le realtà più piccole e innovative: chi ha già superato la fase di idea e possiede un prototipo funzionante trova qui lo strumento naturale per completare il salto verso il mercato.
La domanda si presenta online dal 27 luglio al 21 settembre 2026. La procedura è a sportello: le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione, a fronte di risorse limitate a 2,2 milioni di euro. Questo significa che l'esaurimento dei fondi può avvenire prima della scadenza formale del 21 settembre 2026.
Per le modalità operative di presentazione, la documentazione richiesta e i dettagli procedurali, il riferimento è esclusivamente il disciplinare ufficiale pubblicato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia. RATIO Advisory affianca le imprese nella costruzione del progetto e nella verifica di coerenza con i requisiti del bando prima dell'invio della domanda.
La procedura a sportello con risorse limitate a 2,2 milioni di euro rende il fattore tempo decisivo: a parità di qualità progettuale, chi presenta prima la domanda ha maggiori probabilità di rientrare tra i progetti finanziati prima dell'esaurimento della dotazione. La scadenza del 21 settembre 2026 è quindi un limite teorico: il rischio concreto è che i fondi si esauriscano prima. Per le imprese che hanno già un'idea o un prototipo validato e vogliono industrializzarlo, muoversi nelle prime settimane di apertura dello sportello è la scelta più razionale.
Il bando prevede un tetto massimo di 500.000 euro per progetto, applicabile ai progetti di TRL 8. Le intensità di aiuto variano dal 25% all'80% in base alla dimensione dell'impresa e al tipo di attività (ricerca industriale o sviluppo sperimentale).
Sì. Il bando ammette esplicitamente start-up innovative e PMI innovative, che per il TRL 6 beneficiano di un'intensità di aiuto maggiorata al 70%, rispetto al 55% base previsto per micro e piccole imprese.
No. L'area di specializzazione S4 definisce il tema ammesso ai progetti, non la platea dei beneficiari. L'ammissibilità dipende dal codice di attività economica dell'impresa, e le produzioni alimentari e delle bevande non rientrano fra i settori ammessi. Per la verifica puntuale del proprio codice di attività, il riferimento resta il disciplinare ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia.
La procedura è a sportello e segue l'ordine cronologico di presentazione delle domande, con una dotazione limitata a 2,2 milioni di euro. Per i dettagli su eventuali chiusure anticipate o modalità di gestione dello sportello, il riferimento resta il disciplinare ufficiale della Regione Friuli-Venezia Giulia.
Costruire un progetto coerente con le traiettorie S4 e presentarlo nei primi giorni di apertura dello sportello fa la differenza tra ottenere il contributo e restare fuori per esaurimento fondi. RATIO Advisory supporta le imprese del Friuli-Venezia Giulia nella verifica dei requisiti, nella strutturazione del piano di spesa e nella preparazione della domanda su questo bando.
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