Sostegno imprese industria e artigianato (LR 26/2025) — Valle d'Aosta

La legge regionale 26/2025 della Valle d'Aosta riforma il sostegno alle imprese dei settori industriale e artigianale, sostituendo la normativa del 2003, ed è operativa dal 1° gennaio 2026 con le disposizioni attuative approvate dalla DGR 1669 del 23/12/2025. Le misure sono due, disciplinate da altrettanti allegati: il Capo II finanzia progetti di investimento e innovazione (tecnologie 4.0, processi produttivi avanzati, sostenibilità ambientale) con contributi a fondo perduto e mutui a tasso agevolato; il Capo III sostiene l'internazionalizzazione, con una spesa massima ammissibile di 50.000 euro per progetto e una dotazione di 2 milioni. Le intensità dipendono dal regime scelto: in regime GBER si applicano l'art. 14 (aiuti a finalità regionale: 30% piccole, 20% medie, 10% grandi imprese), l'art. 17 (investimenti PMI: 20% piccole, 10% medie) e l'art. 18 (consulenza PMI: 50%); in regime de minimis si arriva al 40%, elevato al 50% per le imprese in possesso di certificazioni ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001 o EMAS, con il tetto di 300.000 euro del regolamento. Possono accedere PMI e grandi imprese con unità locali operative in Valle d'Aosta, attive al Registro imprese e in regola con la polizza contro le calamità naturali. L'ammissibilità non è per settore generico ma per lista positiva di codici ATECO 2025: sono ammesse integralmente le attività estrattive, manifatturiere, di fornitura di energia e acqua/rifiuti, le costruzioni (esclusi i codici 43.6) e, in modo selettivo, una parte di silvicoltura, trasporti, ristorazione, editoria e informatica, servizi professionali e alla persona. Le domande si presentano a sportello dal 1° gennaio 2026. Per il consulente conta individuare, caso per caso, la misura e il regime più convenienti: la scelta tra GBER e de minimis cambia sensibilmente l'intensità ottenibile.

Ente erogatoreAltro
ScadenzaSportello continuo
Dotazione finanziaria2.000.000 € (linea internazionalizzazione); altre misure con dotazioni proprie
Agevolazione massima€ 300.000
BeneficiariPMI e grandi imprese dei settori industriale e artigianale, con unità locali operative in Valle d'Aosta e stato 'attivo' al Registro imprese (per i mutui: entro 30 giorni dall'erogazione a saldo). LR 28/07/2025 n. 26 (abroga LR 6/2003), attuata da DGR 1669 del 23/12/2025 (All.1 Capo II, All.2 Capo III). Ammissibilità per LISTA POSITIVA di codici ATECO 2025 (Allegato 3 / 'Elenco attività ammesse'). Requisiti: no scioglimento volontario né procedure concorsuali; no provvedimenti antimafia art. 67 D.lgs 159/2011; no sanzioni interdittive art. 9 c.2 D.lgs 231/2001; rimborso di eventuali agevolazioni regionali revocate; regolarità con canoni di locazione di immobili regionali; POLIZZA CATASTROFALE ex art. 1 c.101 L. 213/2023; regolarità contributiva. Se aiuti ex Reg. 651/2014: non 'impresa in difficoltà' (art. 2 p.18) e clausola Deggendorf. Se mutuo in de minimis e grande impresa: rating almeno comparabile a 'B-'. Linee: FP progetti innovativi (Industria 4.0, processi avanzati, sostenibilità), finanziamenti a tasso 1%, internazionalizzazione (spesa max 50k).
RegioneValle d'Aosta
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Sostegno imprese industria e artigianato LR 26/2025 Valle d'Aosta

Il bando Sostegno imprese industria e artigianato (LR 26/2025) della Valle d'Aosta finanzia progetti di investimento, innovazione e internazionalizzazione di PMI e grandi imprese con unità locali operative in regione, attive nei settori individuati da una lista positiva di codici ATECO 2025. Lo sportello è continuo, senza scadenza fissa.

A chi è rivolto

Possono presentare domanda PMI e grandi imprese dei settori industriale e artigianale con unità locali operative in Valle d'Aosta, in stato "attivo" al Registro imprese (per i mutui, entro 30 giorni dall'erogazione a saldo).

L'ammissibilità non segue una logica settoriale generica ma una lista positiva di codici ATECO 2025 (Allegato 3, Elenco attività ammesse), che include tra l'altro:

  • attività estrattive (sezione B) integralmente
  • attività manifatturiere (sezione C) integralmente
  • fornitura di energia (sezione D) integralmente
  • fornitura di acqua e gestione rifiuti (sezione E) integralmente
  • costruzioni (sezione F), esclusi i codici 43.6
  • silvicoltura, limitatamente ai codici 02.10, 02.20 e 02.40

Sono richiesti requisiti generali di regolarità: assenza di scioglimento volontario o procedure concorsuali, assenza di provvedimenti antimafia ex art. 67 D.lgs 159/2011, assenza di sanzioni interdittive ex art. 9 c.2 D.lgs 231/2001, rimborso di eventuali agevolazioni regionali revocate, regolarità con i canoni di locazione di immobili regionali, possesso della polizza catastrofale ex art. 1 c.101 L. 213/2023 e regolarità contributiva. Per gli aiuti concessi ai sensi del Reg. 651/2014 si aggiungono il requisito di non essere "impresa in difficoltà" (art. 2 punto 18) e la clausola Deggendorf; per i mutui in de minimis concessi a grandi imprese è richiesto un rating almeno comparabile a "B-".

Cosa finanzia

Il bando si articola in due linee distinte, ciascuna con proprio allegato attuativo nella DGR 1669/2025.

Il Capo II sostiene progetti innovativi — tecnologie Industria 4.0, processi produttivi avanzati, sostenibilità ambientale — attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato dell'1%. Le spese ammissibili comprendono macchinari, software, R&S, consulenza, marketing e promozione, immobili, brevetti.

Il Capo III finanzia l'internazionalizzazione, con una spesa massima ammissibile di 50.000 euro per progetto e una dotazione complessiva di 2 milioni di euro; qui rientrano le spese per fiere ed eventi e per attività di internazionalizzazione in senso stretto.

Le intensità di aiuto dipendono dal regime scelto:

  • regime GBER, art. 14 (aiuti a finalità regionale): 30% piccole imprese, 20% medie imprese, 10% grandi imprese
  • regime GBER, art. 17 (investimenti PMI): 20% piccole imprese, 10% medie imprese
  • regime GBER, art. 18 (consulenza PMI): 50%
  • regime de minimis: 40%, elevato al 50% per imprese con certificazione ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001 o EMAS, entro il massimale di 300.000 euro su 3 esercizi

La scelta tra GBER e de minimis non è indifferente: cambia sensibilmente l'intensità di aiuto ottenibile a parità di progetto, ed è una valutazione che RATIO Advisory affronta caso per caso insieme all'impresa.

Come presentare domanda

Le domande si presentano a sportello continuo. Per le modalità operative di presentazione, la documentazione richiesta e i dettagli procedurali si rimanda al disciplinare ufficiale, contenuto nella DGR 1669 del 23 dicembre 2025 (Allegato 1 per il Capo II, Allegato 2 per il Capo III). RATIO Advisory può affiancare l'impresa nella verifica dei requisiti e nell'impostazione della pratica.

Perché candidarsi ora

Lo sportello continuo elimina la pressione di una scadenza secca, ma non toglie valore strategico all'anticipare i tempi: la scelta del regime di aiuto più conveniente, la verifica puntuale del codice ATECO in lista positiva e l'impostazione corretta del progetto — Capo II o Capo III — richiedono un'analisi preliminare che vale la pena avviare subito, prima di definire budget e cronoprogramma degli investimenti.

Domande frequenti

Quali imprese possono accedere al bando?

PMI e grandi imprese dei settori industriale e artigianale, con unità locali operative in Valle d'Aosta, attive al Registro imprese e in possesso dei requisiti di regolarità previsti (assenza di procedure concorsuali, regolarità antimafia, polizza catastrofale, regolarità contributiva). L'ammissibilità è filtrata da una lista positiva di codici ATECO 2025.

Qual è il massimale di contributo?

Dipende dal regime scelto: in de minimis il tetto è di 300.000 euro su 3 esercizi, elevabile in intensità al 50% con certificazioni ISO 9001, ISO 14001, ISO 50001 o EMAS. In regime GBER le intensità variano dal 10% al 30% a seconda dell'articolo applicato e della dimensione d'impresa. Per il Capo III (internazionalizzazione) il limite di 50.000 euro è un tetto di spesa ammissibile per progetto, non di contributo.

C'è una scadenza per presentare la domanda?

No, il bando funziona a sportello continuo. Per i dettagli procedurali di presentazione occorre fare riferimento al disciplinare ufficiale (DGR 1669/2025, Allegati 1 e 2).

Hai bisogno di supporto

Verificare l'appartenenza alla lista positiva ATECO, scegliere il regime di aiuto più conveniente tra GBER e de minimis, e impostare correttamente la domanda tra Capo II e Capo III richiede un'analisi tecnica puntuale. RATIO Advisory affianca le imprese della Valle d'Aosta in questo percorso, dalla verifica dei requisiti alla strutturazione del progetto.

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