STEP 2026 — Tecnologie Critiche (digitali, clean tech, biotech) — Regione Piemonte

Il bando STEP della Regione Piemonte mette 40 milioni di euro a fondo perduto sullo sviluppo di tecnologie critiche in tre ambiti: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti nell'uso delle risorse, biotecnologie. Finanzia progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione — dalla R&S pura (Linea 1) fino all'industrializzazione e messa sul mercato dei risultati (Linea 2) — presentati da PMI e start-up innovative con sede operativa in Piemonte, in forma singola o in partenariato; le grandi imprese e le mid-cap partecipano in partnership con le PMI, insieme a organismi di ricerca ed end user. Il contributo copre dal 25% al 60% delle spese per le PMI (personale, strumentazioni, consulenze e ricerca contrattuale, materiali, brevetti, costi indiretti forfettari), con massimali per progetto da 1 a 5 milioni di euro secondo la categoria; l'investimento minimo parte da 300.000 euro. La procedura è a sportello valutativo: domande dal 15 luglio al 4 agosto 2026, con riapertura dall'8 settembre al 29 ottobre sui fondi residui e possibile chiusura anticipata per esaurimento risorse. È un'occasione rara per il tessuto piemontese dell'innovazione: intensità elevate per la R&S collaborativa e un canale dedicato anche a chi deve portare in produzione tecnologie già validate (TRL 5+). Conviene muoversi subito: lo sportello premia l'ordine cronologico.

Ente erogatoreFinpiemonte
Scadenza4 agosto 2026
Dotazione finanziaria€40.000.000 (cat. 1.a: €4M; 1.b: €16M; 2.a: €16M; 2.b: €4M)
Agevolazione massima€ 5.000.000
BeneficiariPMI e start-up innovative (queste ultime escluse dalla cat. 2.b) con sede operativa/produttiva in Piemonte; GI e mid-cap solo in partenariato con PMI (le small-mid caps anche in forma singola sulla cat. 1.a); OdR ed end user solo in partenariato. Quota PMI ≥20% dei costi dei partner industriali. No imprese in difficoltà (art. 2 p.18 GBER). Investimento minimo: 1.a >€300k (singola) / >€500k (partenariato); 1.b >€1,5M; 2.a >€500k (solo PMI) / >€1M (con GI); 2.b da €300k.
RegionePiemonte
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Bando STEP Piemonte: fino al 60% a fondo perduto per R&S

Il bando STEP di Finpiemonte mette a disposizione 40 milioni di euro a fondo perduto per progetti di ricerca, sviluppo sperimentale e innovazione su tecnologie digitali, clean tech e biotecnologie. Si rivolge a PMI e start-up innovative con sede operativa in Piemonte, con contributi dal 25% al 60% delle spese ammissibili e massimali fino a 5 milioni di euro per progetto. Lo sportello è aperto dal 15 luglio al 4 agosto 2026.

A chi è rivolto

Il bando ammette soggetti con profili diversi, ma con regole precise su chi può presentare domanda da solo e chi solo in partnership.

Beneficiari principali:

  • PMI con sede operativa o produttiva in Piemonte (anche attivabile entro la prima erogazione; no co-working senza prova di stabilità)
  • Start-up innovative con sede operativa in Piemonte (escluse dalla categoria 2.b)
  • Grandi imprese e mid-cap: ammesse solo in partenariato con PMI
  • Small mid-cap: ammesse anche in forma singola sulla categoria 1.a
  • Organismi di ricerca ed end user: solo in partenariato

Vincoli dimensionali e di quota:

  • La quota PMI deve essere almeno il 20% dei costi dei partner industriali
  • I partner con sede fuori Piemonte non possono superare il 15% dei costi totali
  • Sono escluse le imprese in difficoltà ai sensi dell'art. 2 par. 18 del GBER
  • Ciascun soggetto può presentare al massimo 2 domande per sportello (fino a 4 con premialità Poli di innovazione o sinergie)

Settori ammessi: il bando non impone restrizioni per codice ATECO primario, salvo le esclusioni previste dall'Allegato 4 (attività finanziarie e assicurative, tabacco, alcolici distillati, armi e munizioni, case da gioco e attività illecite). Tutte le forme giuridiche iscritte al Registro Imprese o equivalente sono ammesse. La coerenza con le tre aree tecnologiche STEP — digitale e deep tech, tecnologie pulite, biotecnologie — deve essere dimostrata a livello di progetto, non solo di codice attività.

Cosa finanzia

Il bando è strutturato in due Linee e quattro categorie, con intensità e massimali differenziati.

Linea 1 — Ricerca e sviluppo (art. 25 GBER):

  • Categoria 1.a: ricerca industriale e sviluppo sperimentale — investimento minimo 300.000 euro (singolo) o 500.000 euro (partenariato), massimale contributo 1 milione di euro
  • Categoria 1.b: progetti di ampia portata — investimento minimo 1,5 milioni di euro, massimale contributo 5 milioni di euro

Linea 2 — Innovazione e messa sul mercato (artt. 28-29 GBER):

  • Categoria 2.a: innovazione per PMI (art. 28) e prima applicazione industriale (art. 29) — investimento minimo 500.000 euro (solo PMI) o 1 milione di euro (con GI), massimale 3 milioni di euro
  • Categoria 2.b: innovazione dei processi e dell'organizzazione (art. 29) — investimento minimo da 300.000 euro, massimale 2 milioni di euro; escluse le start-up innovative

Intensità di contributo (fondo perduto):

SoggettoBase art. 25MaggiorazioniMassimo
Micro e piccole imprese25%+20% dimensione, +15% collaborazione o +15% diffusione60%
Medie imprese25%+10% dimensione, +15% collaborazione o +5% diffusione50%
Grandi imprese25%solo +15% collaborazione effettiva40%
Linea 2 PMI (artt. 28-29)50%50%
Linea 2 GI (solo art. 29)15%15%
Organismi di ricerca60%60%

Spese ammissibili:

  • Personale: costi standard OSC a 35,49 €/ora
  • Strumentazioni e attrezzature: fino al 30% del totale
  • Consulenze e ricerca contrattuale: fino al 50% dei costi di personale
  • Materiali: fino al 30% del totale
  • Brevetti e servizi di innovazione: solo Linea 2 (artt. 28-29)
  • Costi indiretti: forfait del 15%

Come presentare domanda

La procedura è a sportello valutativo con ordine cronologico di presentazione. Le domande trasmesse prima ottengono priorità in caso di parità di punteggio e — soprattutto — in caso di esaurimento dei fondi per categoria.

Tempistiche:

  • Primo sportello: dalle ore 9:00 del 15 luglio 2026 fino alle ore 12:00 del 4 agosto 2026
  • Secondo sportello (fondi residui per categoria): dall'8 settembre al 29 ottobre 2026
  • Possibile chiusura anticipata per esaurimento risorse

Soglia di ammissibilità: punteggio minimo di 65 punti su 106 nella valutazione tecnica, più verifica della capacità economico-finanziaria (Allegato 6) per tutti i partner.

Gestore operativo: Finpiemonte gestisce istruttoria, erogazioni e sportello informativo. Il titolare è la Regione Piemonte — Settore Sistema universitario, ricerca e innovazione. Il bando è stato approvato con DD n. 300 del 7 luglio 2026 e pubblicato sul BUR n. 27 del 9 luglio 2026.

Il team di RATIO Advisory raccomanda di avviare il dossier tecnico con almeno tre settimane di anticipo rispetto alla data di invio, per garantire il rispetto dei requisiti formali e la solidità del progetto in fase valutativa.

Perché candidarsi ora

Lo sportello valutativo premia l'ordine cronologico: ogni giorno di attesa è un posto perso nella coda. La dotazione totale è di 40 milioni di euro suddivisa per categoria — quando i fondi di una categoria si esauriscono, lo sportello chiude per quella linea anche prima del 4 agosto. Il secondo sportello di settembre opererà solo sui residui, con meno risorse e la stessa concorrenza. Per le PMI piemontesi che lavorano su deep tech, transizione energetica o scienze della vita, questa è una delle opportunità a fondo perduto più elevate disponibili oggi a livello regionale: intensità fino al 60% e massimali fino a 5 milioni di euro su spese concrete di R&S sono una combinazione rara.

Domande frequenti

Un'azienda agricola o agroalimentare può accedere al bando STEP?

Sì, a condizione che il progetto rientri nelle tre aree tecnologiche STEP (digitale, clean tech, biotecnologie) e che l'attività dell'impresa non rientri nelle esclusioni tassative dell'Allegato 4. Il bando si basa sugli artt. 25, 28 e 29 del GBER, che prevedono un'eccezione espressa per la R&S anche nel settore agricolo primario. La verifica deve avvenire sul progetto, non sul codice ATECO.

È possibile cumulare il contributo STEP con altri incentivi?

Il bando prevede esplicitamente la possibilità di cumulo con altri regimi, inclusi gli artt. 18 e 45 del Reg. (UE) n. 702/2014 (il regolamento agricolo di esenzione) e altri strumenti FESR, nel rispetto dei massimali di intensità complessiva previsti dal GBER. Ogni caso di cumulo va verificato progetto per progetto: RATIO Advisory effettua questo screening nella fase di analisi preliminare.

Cosa succede se la mia impresa non ha ancora una sede operativa in Piemonte?

Il requisito della sede operativa o produttiva in Piemonte è obbligatorio, ma può essere soddisfatto anche attivando la sede entro la prima erogazione del contributo. Le soluzioni di co-working non sono ammesse, salvo che l'impresa dimostri stabilità e continuità della presenza sul territorio. È un punto critico da chiarire in fase di pre-istruttoria.

Hai bisogno di supporto

RATIO Advisory supporta PMI e imprese innovative nella valutazione di ammissibilità, nella costruzione del dossier tecnico-finanziario e nella presentazione della domanda per il bando STEP Piemonte. Lavoriamo con un approccio strutturato: prima verifichiamo se il progetto è realmente finanziabile, poi costruiamo la pratica.

Con lo sportello aperto fino al 4 agosto 2026, il tempo utile per preparare una domanda solida è limitato.

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