TecnoNidi è lo strumento della Regione Puglia (gestito da Puglia Sviluppo, PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, Azioni 1.4 e 1.11) per piccole imprese a contenuto tecnologico costituite da meno di 5 anni in forma di società di capitali, con sede operativa in Puglia. Finanzia progetti tra 50.000 e 350.000 euro: fino a 250.000 euro di investimenti (macchinari, software, brevetti, opere edili entro il 30%) e fino a 100.000 euro di costi di funzionamento (personale, affitti, utenze, cloud, consulenze, fiere). L'agevolazione è mista: sugli investimenti l'80% (40% contributo a fondo perduto + 40% prestito rimborsabile a tasso zero, durata 5 anni), sui costi di funzionamento l'80% a fondo perduto. Massimo 200.000 euro sugli investimenti e 80.000 euro sui costi operativi (280.000 euro di agevolazione totale). Il progetto deve rientrare nelle aree di innovazione della Strategia Smart Puglia 2030 (manifattura sostenibile, salute, comunità digitali/creative, AI, robotica, ICT). Procedura a sportello: domande in ordine cronologico fino a esaurimento risorse, valutazione di merito (soglia 18/30) con esperti indipendenti e colloquio. Premialità per componente femminile/giovanile in società (almeno 25%). Regime GBER art.22 (aiuti a imprese in fase di avviamento), non cumulabile con de minimis sugli stessi costi.
TecnoNidi è il bando della Regione Puglia, gestito da Puglia Sviluppo nell'ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, rivolto a piccole imprese tecnologiche costituite da meno di 5 anni. Finanzia progetti da 50.000 a 350.000 € con contributi a fondo perduto e prestiti a tasso zero, per un'agevolazione massima di 280.000 €.
TecnoNidi si rivolge esclusivamente a piccole imprese ai sensi della Raccomandazione 2003/361/CE e dell'Allegato I del Reg. UE 651/2014. Per accedere, l'impresa deve soddisfare simultaneamente tutti i seguenti requisiti:
Settori ammessi: il progetto deve rientrare nelle aree di innovazione della Strategia Smart Puglia 2030. I codici ATECO ammessi si concentrano principalmente sulla Sezione C (manifatturiero), Sezione J (ICT) e Sezione M (attività professionali e R&S).
Sono esclusi, tra gli altri: agricoltura primaria, pesca, trasporti, energia, finanza, immobiliare, ristorazione/alloggio, commercio tradizionale (eccetto e-commerce ATECO 47.91.10), istruzione e intrattenimento.
Premialità: le imprese con componente femminile o giovanile pari ad almeno il 25% del capitale ottengono un punto aggiuntivo in fase di valutazione. Non si tratta di un requisito di accesso, ma di un vantaggio competitivo concreto.
TecnoNidi copre due macro-categorie di spesa con meccanismi di agevolazione differenti.
Copertura: 80% della spesa ammissibile, così strutturata:
Massimale agevolazione investimenti: 200.000 € su un tetto di spesa di 250.000 €.
Spese ammissibili in questa categoria:
Copertura: 80% a fondo perduto.
Massimale agevolazione: 80.000 € su un tetto di spesa di 100.000 €.
Spese ammissibili in questa categoria:
| Voce | Tetto spesa | Agevolazione max | Forma |
|---|---|---|---|
| Investimenti | 250.000 € | 200.000 € | 40% fondo perduto + 40% prestito tasso 0% |
| Costi funzionamento | 100.000 € | 80.000 € | 80% fondo perduto |
| Totale progetto | 350.000 € | 280.000 € | — |
Nota sul regime: TecnoNidi opera sotto il regime GBER art. 22 (aiuti alle imprese in fase di avviamento), non in regime de minimis. Non è cumulabile con aiuti de minimis sugli stessi costi.
TecnoNidi funziona a sportello valutativo: non esiste una scadenza fissa, ma le domande vengono acquisite e valutate in ordine cronologico, fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
Procedura:
Il progetto minimo finanziabile parte da 50.000 € di costi totali. I team di RATIO Advisory accompagnano le imprese in tutte le fasi, dalla verifica dei requisiti alla redazione del business plan, fino al colloquio con i valutatori.
Sportello aperto non significa sportello senza fine. TecnoNidi eroga le agevolazioni in ordine di arrivo delle domande: quando le risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 si esauriscono, il bando chiude. Chi rimanda rischia di perdere fino a 280.000 € di agevolazioni — in parte a fondo perduto, in parte come prestito gratuito — per ritrovarsi fuori dalla finestra di accesso. Per una startup nei primi cinque anni di vita, questa liquidità può fare la differenza tra scalare e bloccarsi. RATIO Advisory lavora con startup e PMI innovative per arrivare a sportello con un dossier solido, che superi la soglia di merito senza sorprese.
Sì, la condizione di startup innovativa (D.L. 179/2012) è solo una delle tre strade possibili. L'impresa può qualificarsi anche dimostrando che la spesa in R&S ha rappresentato almeno il 10% dei costi totali in almeno uno degli ultimi tre esercizi, oppure rientrando nella definizione di impresa innovativa del GBER (punto 80, art. 2). È consigliabile verificare la propria posizione con un advisor prima della presentazione.
Sì. Il mutuo chirografario a tasso zero (da 10.000 a 100.000 €, durata 60 mesi più 6 di preammortamento) prevede la prestazione di una fideiussione personale da parte di almeno un socio della società. Non sono richieste garanzie reali su immobili, ma la fideiussione personale è obbligatoria per accedere alla quota prestito.
Il requisito è avere la sede operativa in Puglia al momento della presentazione della domanda. La sede legale può trovarsi altrove, ma l'attività oggetto del progetto deve essere svolta in Puglia. È comunque opportuno verificare la conformità della propria struttura societaria prima di procedere, anche perché la sede operativa deve risultare coerente con il progetto presentato.
TecnoNidi è un'opportunità concreta, ma richiede un dossier ben costruito: business plan, piano finanziario, coerenza con le aree S3, e preparazione al colloquio con i valutatori. RATIO Advisory supporta startup e PMI innovative in ogni fase del processo, dalla verifica preliminare dei requisiti fino alla rendicontazione.
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