Transizione sostenibile imprese turistiche 2026 — CCIAA Maremma e Tirreno

La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno finanzia la transizione sostenibile delle imprese turistiche delle province di Livorno e Grosseto con un contributo a fondo perduto del 60% delle spese ammissibili (al netto di IVA), fino a €3.000, elevabile di €300 per imprese femminili, società benefit, imprese sociali, imprese con bilancio di sostenibilità o certificazione della parità di genere, più ulteriori €300 per chi possiede il rating di legalità. Possono partecipare micro, piccole e medie imprese (incluse cooperative e consorzi) con sede o unità operativa nelle due province, iscritte alla CCIAA con codici ATECO del turismo: strutture ricettive (alberghi, B&B, campeggi, agriturismi, marina resort), ristorazione, catering e bar, musei, monumenti, orti botanici, riserve naturali, parchi tematici e stabilimenti balneari. Le spese finanziabili — sostenute dal 1° gennaio 2026, investimento minimo €1.000 — includono elettrodomestici in classe A, sistemi di risparmio idrico ed energetico, biciclette elettriche (minimo 3), colonnine di ricarica, impianti di recupero acqua piovana, attrezzature per compostaggio e raccolta differenziata, prodotti biodegradabili e cartellonistica green. Requisito particolare: compilare l'assessment gratuito SUSTAINability prima della domanda. Le domande si presentano dal 25 marzo (ore 12:00) al 10 novembre 2026 sulla piattaforma Restart, con assegnazione in ordine cronologico fino a esaurimento della dotazione di €40.000. Contributo non cumulabile con altri aiuti pubblici: ideale per interventi green rapidi, anche già realizzati nel 2026.

Ente erogatoreCamera di Commercio della Maremma e del Tirreno
Scadenza10 novembre 2026
Dotazione finanziaria€ 40.000,00 — riserva 2% per imprese con rating di legalità; almeno 25% della dotazione destinato a micro e piccole imprese; possibile rifinanziamento o chiusura anticipata per esaurimento risorse (artt. 2 e 4)
Agevolazione massima€ 3.000
BeneficiariMicro, piccole e medie imprese (def. Allegato 1 Reg. UE 651/2014), loro cooperative e consorzi, con sede legale e/o unità operativa nelle province di Livorno o Grosseto, iscritte al Registro Imprese/REA della CCIAA Maremma e Tirreno con i codici ATECO 2025 elencati all'art. 3, attive, in regola con diritto annuale ultimi 5 anni, DURC e normativa aiuti di Stato; polizza danni catastrofali (esenti imprese agricole art. 2135 c.c.); assessment SUSTAINability compilato dal 01/01/2026. Investimento minimo €1.000 netto IVA, realizzato nella sede/UL del territorio camerale e riferito a un'attività dei codici ATECO ammessi.
RegioneToscana
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Bando Transizione Sostenibile Imprese Turistiche CCIAA Maremma e Tirreno

La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno finanzia con un contributo a fondo perduto del 60% — fino a €3.000, elevabile a €3.600 — gli investimenti green delle PMI turistiche nelle province di Livorno e Grosseto. Le spese sono ammissibili dal 1° gennaio 2026 e le domande si presentano sulla piattaforma Restart fino al 10 novembre 2026.

A chi è rivolto

Il bando è riservato a micro, piccole e medie imprese ai sensi dell'Allegato 1 del Reg. UE 651/2014, incluse cooperative e consorzi, che soddisfano tutti i requisiti seguenti:

  • Sede legale e/o unità operativa nelle province di Livorno o Grosseto
  • Iscrizione al Registro Imprese o REA della CCIAA Maremma e Tirreno con uno dei codici ATECO 2025 elencati all'art. 3 del disciplinare
  • Posizione regolare con il diritto annuale degli ultimi 5 anni, DURC in regola e rispetto della normativa sugli aiuti di Stato
  • Polizza assicurativa danni catastrofali (esonerate le imprese agricole ex art. 2135 c.c.)
  • Assessment SUSTAINability compilato a partire dal 1° gennaio 2026, prima della presentazione della domanda

I settori ammessi corrispondono a una lista puntuale di codici ATECO, non a intere sezioni merceologiche. Rientrano, tra gli altri:

  • Strutture ricettive: alberghi, B&B, campeggi, agriturismi, alloggi in aziende ittiche, marina resort (codici 55.x)
  • Ristorazione, bar, catering — inclusi ristoranti agricoli e ittici (codici 56.x)
  • Musei, monumenti, orti botanici, riserve naturali (codici 91.21, 91.22, 91.41, 91.42)
  • Parchi di divertimento e tematici (93.21)
  • Stabilimenti balneari (93.29.20)

Attenzione: la verifica va effettuata sul codice ATECO puntuale e sull'effettivo svolgimento dell'attività ammessa. RATIO Advisory consiglia di controllare la corrispondenza tra il codice iscritto e quello previsto dall'art. 3 prima di avviare qualsiasi investimento.

Cosa finanzia

Il contributo copre il 60% delle spese ammissibili al netto di IVA, con un massimale base di €3.000.

Il massimale può essere incrementato come segue:

  • +€300 per imprese femminili, società benefit, imprese sociali, imprese con bilancio di sostenibilità (D.Lgs. 125/24) o certificazione della parità di genere (UNI PdR 125:2022) — le condizioni non sono cumulabili tra loro
  • +€300 aggiuntivi per imprese in possesso del rating di legalità (riserva del 2% della dotazione)

Il contributo massimo effettivo raggiungibile è quindi €3.600.

L'investimento minimo richiesto è €1.000 netto IVA, realizzato presso la sede o l'unità locale nel territorio camerale.

Le spese devono essere sostenute dal 1° gennaio 2026 in avanti: sono quindi ammissibili anche acquisti già effettuati nel corso dell'anno.

Le tipologie di spesa finanziabili includono:

  • Elettrodomestici in classe energetica A
  • Sistemi di risparmio idrico ed energetico
  • Biciclette elettriche (minimo 3 unità)
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici
  • Impianti di recupero acqua piovana
  • Attrezzature per compostaggio e raccolta differenziata
  • Prodotti biodegradabili e cartellonistica green

Sono invece escluse dalle spese ammissibili: opere murarie e di impiantistica, consulenze, progettazione. I beni acquistati devono essere mantenuti per almeno 3 anni.

Il contributo non è cumulabile con altri aiuti pubblici (art. 12 del disciplinare).

Come presentare domanda

Le domande si presentano esclusivamente sulla piattaforma Restart, gestita dalla CCIAA Maremma e Tirreno.

FaseDettaglio
Apertura sportello25 marzo 2026 ore 12:00
Scadenza10 novembre 2026
Dotazione totale€40.000
Criterio di assegnazioneOrdine cronologico di presentazione
Domande per impresaUna sola

Prima di accedere alla piattaforma è obbligatorio completare l'assessment gratuito SUSTAINability (da compilare a partire dal 1° gennaio 2026). Senza questo passaggio la domanda non può essere presentata.

Il regime applicato è de minimis, con riferimento ai Regolamenti UE n. 2831/2023, n. 3118/2024 e n. 717/2014.

Perché candidarsi ora

La dotazione complessiva è di soli €40.000 e l'assegnazione avviene in ordine cronologico: chi presenta domanda prima ha più probabilità di ottenere il contributo. A questo si aggiunge la retroattività delle spese dal 1° gennaio 2026, che consente di rendicontare investimenti già realizzati — un vantaggio concreto per le imprese che hanno già avviato interventi green nell'anno in corso. RATIO Advisory suggerisce di avviare subito la verifica dei requisiti e la raccolta della documentazione, in particolare la compilazione dell'assessment SUSTAINability e il controllo del DURC e del diritto annuale.

Domande frequenti

Posso rendicontare spese già sostenute nel 2026?

Sì. Il bando ammette spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026, anche se antecedenti alla presentazione della domanda. Gli investimenti devono riguardare l'attività svolta con il codice ATECO ammesso, presso la sede o l'unità locale nel territorio di Livorno o Grosseto.

Cosa succede se la mia impresa ha più codici ATECO?

Il contributo è ammesso esclusivamente per le spese riferibili all'attività svolta con uno dei codici ATECO elencati puntualmente all'art. 3 del disciplinare. Avere altri codici in aggiunta non è un problema, ma l'investimento deve essere chiaramente riconducibile all'attività turistica ammessa. In caso di dubbio, è opportuno verificare con un consulente — come quelli di RATIO Advisory — prima di procedere.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi?

No. L'art. 12 del disciplinare vieta espressamente la cumulabilità con altri aiuti pubblici. Se una spesa è già coperta da un altro incentivo (statale, regionale o europeo), non può essere inclusa nella rendicontazione di questo bando. È necessario un controllo puntuale del quadro agevolativo complessivo dell'impresa prima di presentare domanda.

Hai bisogno di supporto?

Verificare l'eleggibilità, controllare il codice ATECO puntuale, recuperare la documentazione e presentare la domanda nei tempi giusti richiede attenzione ai dettagli e rapidità di esecuzione.

RATIO Advisory supporta le PMI italiane nell'accesso alla finanza agevolata: dall'analisi di compatibilità con il bando alla predisposizione della pratica sulla piattaforma Restart, fino alla rendicontazione finale.

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