Bandi attivi per PMI italiane

I bandi e le agevolazioni attivi per PMI italiane, selezionati e analizzati da RATIO Advisory. Per ciascuno: ente erogatore, scadenza, dotazione, agevolazione massima, beneficiari. Aggiornato settimanalmente.

Bandi attivi

Aperto

Digital Transformation — Invitalia

Digital Transformation è un incentivo nazionale gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dedicato alle PMI che vogliono investire nella trasformazione digitale dei propri processi produttivi. Si rivolge a micro, piccole e medie imprese dei settori manifatturiero, servizi alle imprese, commercio e turismo, con almeno due bilanci depositati e ricavi annui superiori a 100.000 euro. Il bando finanzia due tipologie di progetto alternative: innovazione di processo e organizzazione (Capo II) oppure investimenti in tecnologie abilitanti Impresa 4.0 (Capo III). Le spese ammissibili includono macchinari e attrezzature, software e immobilizzazioni immateriali, servizi di consulenza specialistica, acquisizione di brevetti e know-how, canoni per soluzioni cloud e connettività. L’importo di spesa deve essere compreso tra 50.000 e 500.000 euro. L’agevolazione copre il 50% dei costi ammissibili con un mix particolarmente vantaggioso: 10% a fondo perduto e 40% come finanziamento a tasso zero, rimborsabile in massimo 7 anni con rate semestrali. La procedura è a sportello: le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo, senza graduatoria competitiva. La piattaforma è accessibile tramite SPID, CNS o CIE. Questo bando rappresenta un’opportunità strategica per le PMI che intendono digitalizzare la produzione con tecnologie come AI, IoT, cloud, blockchain, e-commerce o cybersecurity. La dotazione complessiva di 100 milioni di euro e la procedura a sportello lo rendono particolarmente accessibile, con un livello di complessità contenuto rispetto ai bandi a graduatoria.

📅 Scadenza: Nazionale
Aperto

Nuova Sabatini 2026 — Beni Strumentali PMI

La Nuova Sabatini è l’agevolazione nazionale del MIMIT che sostiene le PMI nell’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software nuovi di fabbrica, con particolare vantaggio per chi investe in tecnologie digitali 4.0 o in beni a basso impatto ambientale. Si rivolge a tutte le micro, piccole e medie imprese italiane iscritte al Registro Imprese, indipendentemente dal settore (escluso il comparto finanziario/assicurativo). La misura funziona con un meccanismo a doppio binario: l’impresa ottiene un finanziamento bancario da 20.000 a 4 milioni di euro (durata massima 5 anni) presso una banca aderente alla convenzione, e il Ministero eroga un contributo in conto impianti che copre gli interessi calcolati convenzionalmente. Il tasso del contributo è del 2,75% per beni ordinari, del 3,575% per beni 4.0 e green, e fino al 5% per micro e piccole imprese che si capitalizzano. La garanzia del Fondo PMI copre fino all’80% del finanziamento. La procedura è a sportello continuo: la domanda si presenta in qualsiasi momento alla banca prescelta via PEC con firma digitale, senza scadenze fisse. Non c’è graduatoria né valutazione di merito progettuale — il contributo è automatico al verificarsi dei requisiti. Questa misura è particolarmente strategica perché opera in regime GBER (non de minimis), quindi non intacca il plafond de minimis dell’impresa e si cumula con altre agevolazioni. Con una dotazione di oltre 1,5 miliardi di euro, è una delle poche misure strutturali sempre disponibili per chi investe in innovazione.

📅 Scadenza: Sportello continuoNazionale
Aperto

Agevolazioni per l'innovazione e la ricerca delle imprese (L.P. 14/2006) — Provincia autonoma di Bolzano

La Provincia autonoma di Bolzano sostiene in modo permanente l'innovazione e la ricerca delle imprese altoatesine attraverso il quadro di agevolazioni della Legge provinciale 14/2006. È rivolto a tutte le imprese — PMI e grandi imprese — con un'unità produttiva in provincia di Bolzano e iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Bolzano. Non sono ammessi liberi professionisti e studi associati. Il quadro copre un ventaglio ampio di attività: studi di fattibilità per l'innovazione, progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale (anche in cooperazione), innovazione di processo e dell'organizzazione, sistemi di management, diritti di proprietà industriale (brevetti), servizi di consulenza per l'innovazione e assunzione di personale altamente qualificato. Le spese ammissibili comprendono personale di ricerca, consulenze specialistiche, costi di brevettazione e spese generali forfettarie. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto la cui intensità varia dal 25% all'80% delle spese ammissibili, in funzione della misura e della dimensione dell'impresa: le imprese più piccole e i progetti in cooperazione godono delle percentuali più alte. Le domande si presentano online sulla piattaforma MyCivis senza scadenze fisse, in qualsiasi momento dell'anno. È uno strumento particolarmente interessante per la sua continuità e flessibilità: non c'è la corsa al click-day, l'impresa pianifica il progetto con calma e presenta quando è pronta. Ideale per aziende innovative del territorio altoatesino che investono in R&S in modo ricorrente.

📅 Scadenza: Sportello continuoProvinciale
Aperto

Nuova Marcora — Cooperative di piccola e media dimensione (MIMIT)

La Nuova Marcora è la misura nazionale, gestita da CFI - Cooperazione Finanza Impresa per conto del MIMIT, che sostiene la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle società cooperative di produzione e lavoro e sociali di micro, piccola e media dimensione, in tutti i settori produttivi e su tutto il territorio nazionale. Possono accedervi le cooperative già partecipate da CFI oppure che ne richiedono la partecipazione al capitale in via preliminare. Lo strumento finanzia programmi di investimento a 360 gradi: immobili, impianti, macchinari e attrezzature, terreni, marchi, brevetti, licenze e know-how, oltre a costo del personale, spese generali, servizi e materie prime collegati al progetto. L'agevolazione è un finanziamento a tasso zero della durata di 3-10 anni (fino a 3 anni di preammortamento), rimborsabile a rate semestrali, di importo pari a un massimo di cinque volte la partecipazione di CFI e comunque non superiore a 2 milioni di euro; per i nuovi progetti può coprire l'intero investimento. Si affianca alla partecipazione di CFI al capitale della cooperativa. Le domande si presentano a sportello, senza scadenza fissa, via PEC a CFI. È un'opportunità interessante per le cooperative che vogliono crescere con denaro a costo nullo e un partner finanziario stabile: il tasso zero e l'assenza di scadenza permettono di pianificare investimenti importanti senza pressione temporale, a patto di attivare il percorso di partecipazione con CFI.

📅 Scadenza: Sportello continuoNazionale
Aperto

Investimenti — Linea Impresa Efficiente (efficientamento energetico PMI Lombardia)

"Investimenti – Linea Impresa Efficiente" è la misura di Regione Lombardia (gestita da Finlombarda) che finanzia gli investimenti delle PMI lombarde per l'efficientamento energetico dei propri impianti produttivi. Si rivolge esclusivamente a micro, piccole e medie imprese con almeno due bilanci depositati e una sede operativa in Lombardia dove realizzare il progetto. Sono ammessi progetti di valore compreso tra 100mila e 5 milioni di euro che riducano di almeno il 30% le emissioni climalteranti della sede. Le spese coperte comprendono macchinari, impianti e attrezzature (anche hardware) per l'efficientamento, sistemi di domotica/LED e monitoraggio dei consumi, impianti da fonti rinnovabili, cogenerazione ad alto rendimento, accumulo di energia e consulenze tecniche (fino al 10%). È obbligatoria una diagnosi energetica conforme alla norma UNI EN 16247. L'agevolazione è mista: un contributo a fondo perduto (dal 15% al 45% delle spese a seconda del regime e della dimensione) abbinato a una garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine fino a 4,25 milioni, con durata 3-6 anni. Le domande si presentano online sulla piattaforma Bandi e Servizi con procedura a sportello, aperta dal 16 settembre 2025 fino a esaurimento fondi. È un'opportunità concreta per le PMI manifatturiere e dei servizi che vogliono ammodernare gli impianti abbattendo i costi energetici: il fondo perduto riduce l'esborso e la garanzia pubblica facilita l'accesso al credito bancario, coprendo insieme fino al 100% dell'investimento.

📅 Scadenza: Sportello continuoRegionale
Aperto

Fondo Minibond Puglia 2021-2027 — Avviso per le imprese

Il Fondo Minibond Puglia 2021-2027 è lo strumento con cui la Regione Puglia aiuta le imprese solide del territorio a finanziare la crescita andando oltre il credito bancario: l'azienda emette un minibond (un prestito obbligazionario) da 2 a 20 milioni di euro, sottoscritto da investitori istituzionali, mentre il Fondo pubblico garantisce l'operazione riducendone il costo. Possono candidarsi le piccole e medie imprese e le Small MidCap (escluse le microimprese) costituite in forma di società di capitali o cooperativa, con sede in Puglia, non in difficoltà, con fatturato di almeno 5 milioni, buona redditività (EBITDA almeno il 4% del fatturato) e indebitamento sotto controllo — in alternativa un rating pari almeno a B+. Le risorse finanziano piani di sviluppo realizzati in Puglia: investimenti materiali e immateriali, R&S, innovazione, formazione, internazionalizzazione, transizione digitale ed energetica, capitale circolante correlato e operazioni straordinarie. Il vantaggio è doppio: un tasso più basso sul minibond grazie alla garanzia pubblica e — solo per le PMI — una sovvenzione a fondo perduto fino al 50% delle spese di strutturazione dell'emissione (consulenza legale, rating, scoring ESG, notaio). Le domande si presentano via PEC a Puglia Sviluppo, a sportello secondo l'ordine cronologico e fino a disponibilità delle risorse; non è ancora fissata una data di chiusura. È un'opzione interessante per le aziende pugliesi sane e in crescita che vogliono diversificare le fonti di finanziamento e strutturarsi per il mercato dei capitali, affiancate dall'arranger Banca Sella.

📅 Scadenza: Sportello continuoRegionale
In scadenza

Bando IA in azienda — CCIAA Pordenone-Udine 2026

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine mette a disposizione delle PMI del territorio un percorso gratuito di consulenza specialistica per introdurre l'Intelligenza Artificiale nei processi aziendali. Non è un contributo in denaro: l'impresa selezionata riceve un servizio finanziato al 100% dalla Camera (un 'contributo figurativo' in regime de minimis), del valore di €3.660 (Piano Base) o €6.100 (Piano Avanzato). Il piano viene assegnato dopo un'analisi di pre-fattibilità. Il percorso comprende: formazione base sull'IA in azienda (2 ore), mappatura dei processi e dell'infrastruttura IT, elaborazione tecnica di casi d'uso, un incontro di confronto e un Report finale di 'AI Assessment' con roadmap operativa. Chi può partecipare: micro, piccole e medie imprese (comprese cooperative e consorzi), in qualsiasi forma giuridica, con sede o unità locale nelle ex province di Pordenone e Udine, in regola con Registro Imprese, diritto annuale, DURC e de minimis. Serve una dotazione tecnologica minima (connessione stabile, almeno un gestionale ERP/CRM/MES, un servizio cloud, dati digitali strutturati e un referente tecnico): le micro-attività senza struttura IT vengono escluse. Come e quando: domanda in bollo via PEC (cciaa@pec.pnud.camcom.it) dalle 08:00 dell'8 giugno 2026 ed entro il 10 luglio 2026. Selezione a sportello, in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento fondi (€39.500). Una sola domanda per impresa. Scadenza vicina: 10 luglio 2026.

📅 Scadenza: 10 luglio 2026Provinciale
In scadenza

Contratti di Investimento per tecnologie critiche STEP (Sardegna PR FESR 2021-2027)

L'Avviso della Regione Sardegna (PR FESR 2021-2027) finanzia grandi investimenti produttivi delle imprese — in forma singola o aggregata — per sviluppare o fabbricare tecnologie critiche STEP: deep tech e digitale, tecnologie pulite, biotecnologie. Si rivolge a imprese di ogni dimensione (micro, piccole, medie e grandi) con un'unità produttiva in Sardegna, già attive da almeno un anno e in contabilità ordinaria. Ogni proposta deve prevedere un Piano di Investimenti Produttivi di dimensione tra 1,5 e 25 milioni di euro, e può includere anche ricerca industriale e sviluppo sperimentale, formazione e — per le sole PMI — consulenza. Sono ammessi immobili e opere murarie, macchinari e impianti, terreni, software, brevetti e licenze, oltre a costi di ricerca e formazione. L'agevolazione è mista: sovvenzione a fondo perduto e, in combinazione o in alternativa, prestito a condizioni di mercato. L'intensità massima sugli investimenti produttivi arriva al 60% per micro e piccole imprese, 50% per le medie, 40% per le grandi. La dotazione complessiva è di 100 milioni di euro. Le domande si presentano sulla piattaforma SIPES entro le ore 10:00 del 13 luglio 2026, con procedura valutativo-negoziale a graduatoria. È un'opportunità di primo piano per imprese sarde con progetti industriali ambiziosi nei settori strategici europei: importi elevati, apertura anche alle grandi imprese e possibilità di aggregazione la rendono adatta a investimenti trasformativi. Attenzione alla scadenza ravvicinata e alla complessità della fase negoziale.

📅 Scadenza: 13 luglio 2026Regionale

Archivio bandi scaduti

Scaduto

Filiera Smart — PR FESR Toscana 2021-2027

Il bando Filiera Smart della Regione Toscana finanzia progetti integrati di innovazione realizzati da aggregazioni di almeno sei imprese della stessa filiera produttiva, con sede operativa in Toscana. L'obiettivo è rafforzare la competitività delle filiere strategiche regionali attraverso trasformazione digitale, transizione ecologica e creazione di occupazione qualificata. L'agevolazione copre investimenti tra 1,5 e 10 milioni di euro, articolati obbligatoriamente in innovazione di processo e organizzativa (almeno 40% del progetto) e investimenti produttivi (almeno 20%). Possono essere inclusi anche sviluppo sperimentale (fino al 20%) e internazionalizzazione extra-UE (fino al 30%). Le percentuali di contributo a fondo perduto sono molto vantaggiose: fino all'80% per i servizi di innovazione PMI, 70% sugli investimenti produttivi in de minimis, 50% sull'innovazione di processo e sullo sviluppo sperimentale per micro e piccole imprese. Ogni componente dell'aggregazione deve sostenere tra il 5% e il 30% dei costi totali. La procedura è a sportello valutativa negoziale: le domande si presentano sulla piattaforma Sistema Fondi Toscana fino al 30 aprile 2026 o a esaurimento dei 63 milioni di euro stanziati. La durata massima del progetto è 20 mesi. Per aggregazioni di PMI toscane con progetti di innovazione strutturati, questo bando offre un'opportunità significativa per importi rilevanti e con intensità di aiuto elevate. La componente di filiera lo rende particolarmente adatto a distretti industriali e reti di imprese consolidate.

📅 Scadenza: 30 aprile 2026Regionale

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