Bandi attivi per PMI italiane

I bandi e le agevolazioni attivi per PMI italiane, selezionati e analizzati da RATIO Advisory. Per ciascuno: ente erogatore, scadenza, dotazione, agevolazione massima, beneficiari. Aggiornato settimanalmente.

Bandi attivi

Aperto

Bando Doppia Transizione Ecologica e Digitale 2026 — CCIAA Ravenna

Il Bando Doppia Transizione della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna finanzia le micro, piccole e medie imprese del territorio che vogliono investire contemporaneamente in digitale e sostenibilità. Possono accedere le MPMI di tutti i settori — inclusa l'agricoltura — con sede o unità operativa nelle province di Ferrara o Ravenna, iscritte al REA prima del 2026 e in regola con i versamenti camerali. Il contributo copre l'acquisto di tecnologie 4.0/5.0 (intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, IoT, robotica, sistemi gestionali), la consulenza per audit digitali ed energetici, i piani di efficienza e le Comunità Energetiche Rinnovabili, oltre alla formazione certificata su competenze digitali e green. L'agevolazione è un voucher a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 3.000 euro e un tetto di 5.000 euro, elevabile grazie a una premialità aggiuntiva di 250 euro per imprese femminili, giovanili, start-up innovative o con rating di legalità e certificazione di parità di genere. Le domande si presentano online sulla piattaforma ReStart dal 21 luglio al 25 settembre 2026, con valutazione a sportello in ordine cronologico fino a esaurimento dei 400.000 euro stanziati. È un'opportunità semplice e veloce, ideale per la PMI che vuole avviare un primo progetto strutturato di innovazione digitale ed energetica con un contributo immediato e una procedura snella.

📅 Scadenza: 25 settembre 2026Provinciale
Aperto

Bolzano — Contributi per la digitalizzazione delle microimprese (Provincia Autonoma di Bolzano)

La Provincia Autonoma di Bolzano finanzia la trasformazione digitale delle microimprese altoatesine: se hai meno di 10 addetti, sei iscritto al Registro Imprese e operi in provincia di Bolzano, puoi ottenere un contributo a fondo perduto per portare la tua attività nel digitale. La misura è pluriennale (2025–2028) e ogni anno mette a disposizione una dotazione stimata di 3,5 milioni di euro. Sono ammessi progetti di spesa tra 2.000 e 15.000 euro, coperti al 60% dal contributo provinciale (fino a 9.000 euro di aiuto). Rientrano le spese più utili per digitalizzarsi davvero: licenze software gestionali, ERP e CRM, sistemi di intelligenza artificiale, sviluppo del sito e dell'e-commerce, gestione professionale dei social media, oltre a formazione, coaching e consulenza sugli strumenti digitali. Il contributo è erogato in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831) e la domanda va presentata via PEC all'ufficio provinciale competente entro il 30 settembre di ogni anno, fino al 2028. Attenzione: le fatture devono essere successive alla domanda, quindi la tempistica va pianificata prima di avviare le spese. È un'occasione concreta e ricorrente per le piccolissime imprese del territorio: importi accessibili, percentuale generosa e spese ammissibili che coprono proprio i progetti digitali più richiesti oggi (software, AI, presenza online). Ideale per accompagnare un artigiano, un commerciante o un piccolo studio verso un salto di efficienza digitale con un investimento contenuto e un rimborso significativo.

📅 Scadenza: 30 settembre 2026Provinciale
Aperto

Ricerca e Sviluppo imprese STEP 2025 (Emilia-Romagna) — Linea 1.6.2 R&S

Il bando STEP 2025 dell'Emilia-Romagna (Azione 1.6.2) finanzia progetti di ricerca e sviluppo delle imprese finalizzati alle tecnologie critiche europee, nei tre ambiti STEP: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie. I progetti devono partire da un livello di maturità tecnologica TRL 6 e arrivare a TRL 8. Possono accedere le singole imprese — sia PMI sia grandi imprese — costituite in forma di società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA). Escluse produzione primaria agricola, pesca/acquacoltura e istituti finanziari. Sono ammissibili le spese per ricerca contrattuale, consulenze tecnico-scientifiche, brevetti e know-how, software specifico, utilizzo di laboratori (anche della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna) e, entro il 50%, strumenti e attrezzature per quota di ammortamento. Il contributo è a fondo perduto: 25%-45% per lo sviluppo sperimentale e 50%-70% per la ricerca industriale, in base alla dimensione dell'impresa (regime di esenzione art. 25 GBER). Contributo massimo €3 milioni; costo minimo di progetto €1 milione; dotazione dedicata €22,5 milioni. Le domande si presentano via Sfinge 2020 in tre finestre nel 2026 (febbraio, maggio, settembre) con valutazione a graduatoria di merito (soglia 60 punti). È un'opportunità di primo piano per imprese emiliano-romagnole strutturate con una vera pipeline di R&S ad alto TRL su tecnologie strategiche: le intensità sulla ricerca industriale (fino al 70%) sono tra le più alte disponibili sul fondo perduto regionale.

📅 Scadenza: 30 settembre 2026Regionale
Aperto

Investimenti produttivi STEP 2025 (Emilia-Romagna) — Linea 1.6.1 Investimenti

Il bando STEP 2025 dell'Emilia-Romagna (Azione 1.6.1) finanzia investimenti produttivi delle imprese per lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche europee in tre ambiti: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie. Possono accedere le singole imprese — sia PMI sia grandi imprese — costituite in forma di società di capitali (SRL, SRLS, SPA, SAPA). Sono escluse le imprese della produzione primaria agricola, della pesca/acquacoltura e gli istituti finanziari. Sono ammissibili impianti, macchinari, attrezzature e hardware (anche usati o in leasing), licenze software, brevetti e know-how, soluzioni cloud/SaaS e dataset per applicazioni AI, oltre alle opere murarie strettamente connesse. Il contributo è a fondo perduto e copre dal 15% al 40% della spesa ammissibile, a seconda della dimensione dell'impresa, dell'ambito tecnologico, della localizzazione e del regime di aiuto scelto in domanda (CISAF, art.14 o art.17 GBER). Il contributo massimo per progetto è di 3 milioni di euro; la dotazione dedicata all'azione è di 22,5 milioni. Le domande si presentano via Sfinge 2020 in tre finestre nel 2026 (febbraio, maggio, settembre), con valutazione a graduatoria di merito. Premiati i progetti a partecipazione femminile/giovanile, nelle aree montane, interne, 107.3c o ZLS. È un'opportunità forte per imprese manifatturiere e tech emiliano-romagnole che stanno pianificando un investimento industriale ad alto contenuto innovativo e vogliono un fondo perduto rilevante, con importi che giustificano ampiamente il lavoro di progettazione.

📅 Scadenza: 30 settembre 2026Regionale
Aperto

Bando Creazione Nuove Imprese IV edizione — CCIAA Cosenza

Il Bando Creazione Nuove Imprese IV edizione della Camera di Commercio di Cosenza sostiene chi vuole avviare una nuova impresa nella provincia: si rivolge agli aspiranti imprenditori (titolari, soci e amministratori non ancora iscritti al Registro Imprese, né nei sei mesi precedenti) che intendono costituire un'attività sul territorio cosentino. Copre le spese di avvio: costituzione e oneri notarili, macchinari, attrezzature, arredi e hardware, software gestionali e digitalizzazione (sito web, e-commerce, cloud), marchi e brevetti, consulenze specialistiche, ricerche di mercato, comunicazione e pubblicità, canoni di locazione della sede e formazione. L'investimento minimo è di 4.000 euro. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, che sale al 60% per le imprese femminili e per quelle con titolare o socio con disabilità, fino a un massimo di 10.000 euro. La dotazione complessiva è di 150.000 euro. Le domande si presentano online sulla piattaforma ReStart (SPID/CNS) dal 25 febbraio al 30 settembre 2026, con procedura a sportello in ordine cronologico fino a esaurimento fondi. È uno strumento interessante per accompagnare un cliente dall'idea alla costituzione: importi contenuti ma copertura ampia delle spese tipiche di start-up, iter interamente digitale e premialità concreta per imprenditoria femminile e inclusione. Da presidiare la tempistica, perché lo sportello eroga fino a esaurimento del plafond.

📅 Scadenza: 30 settembre 2026Provinciale
Aperto

Marche: Contributo 40.000€ per la creazione di start-up innovative (giovani under 36)

Start&Innova Giovani è l'avviso pubblico della Regione Marche (PR Marche FSE+ 2021-2027) che sostiene la creazione di start-up innovative da parte di giovani under 36. Eroga un contributo forfettario a fondo perduto di 40.000€ per impresa (intensità 100%, senza rendicontazione di spesa analitica), in due tranche da 20.000€ (anticipo all'avvio + saldo a conclusione del progetto entro 24 mesi). Dotazione complessiva 1.000.000€ (480.000€ per il 2026, 520.000€ per il 2027). Possono candidarsi persone fisiche laureate o diplomate ITS Academy, di età inferiore a 36 anni, disoccupate e iscritte ai Centri per l'Impiego, residenti o domiciliate nelle Marche. L'impresa da costituire deve essere una start-up innovativa iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese (società di capitali, anche cooperativa; escluse ditte individuali), con sede legale e operativa nelle Marche e compagine composta per almeno il 51% dai giovani beneficiari. L'attività deve ricadere in uno degli ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) marchigiana: casa/arredo, moda, meccanica, agroalimentare, cultura/educazione, salute, turismo/servizi. Regime di aiuto: de minimis (Reg. UE 2023/2831). Selezione a procedura valutativa a graduatoria per finestra, fino a esaurimento fondi; finestra 2026 aperta dal 6 luglio al 9 ottobre 2026. Bando a beneficiario soggettivo ristretto: rilevante per giovani neolaureati/diplomati ITS disoccupati con progetto innovativo, non per imprese già esistenti.

📅 Scadenza: 9 ottobre 2026Regionale
Aperto

Treviso-Belluno — Contributi doppia transizione digitale ed ecologica MPMI 2026

Il bando della Camera di Commercio di Treviso-Belluno finanzia gli investimenti in doppia transizione — digitale ed ecologica — delle micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale nelle province di Treviso e Belluno, iscritte e attive al Registro delle Imprese. È aperto a tutti i settori economici, agricoltura compresa. Copre due tipi di spesa. La Misura 1 (beni strumentali, contributo fino a 30.000 euro) finanzia software gestionali interconnessi, sistemi di monitoraggio dei consumi energetici e tecnologie 4.0 come IoT, cloud, intelligenza artificiale, stampa 3D e sensoristica. La Misura 2 (consulenza e formazione, fino a 5.000 euro per ambito) copre la consulenza per le tecnologie Industria 4.0 e gli interventi di efficienza energetica: audit, sistemi di gestione dell'energia, studi di fattibilità per riqualificazioni e Comunità Energetiche Rinnovabili. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili al netto IVA, fino a un massimo di 40.000 euro per impresa. La domanda si presenta in via telematica sulla piattaforma Restart di Infocamere, con firma digitale, dall'8 luglio al 23 ottobre 2026: le richieste sono valutate in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento del plafond complessivo di 1,4 milioni di euro. È un'opportunità concreta per le PMI del territorio che vogliono digitalizzare i processi e ridurre i costi energetici recuperando metà dell'investimento. Il meccanismo a sportello premia chi si muove per primo: conviene preparare preventivi e progetto per candidarsi già nei primi giorni di apertura.

📅 Scadenza: 23 ottobre 2026Provinciale
Aperto

Valore Artigiano 2026

Valore Artigiano 2026 è il bando della Regione Lazio (gestito da Lazio Innova) che aiuta le imprese artigiane del territorio a modernizzarsi, digitalizzarsi e investire in sostenibilità. Si rivolge a tutte le imprese artigiane iscritte all'Albo con sede operativa nel Lazio, in qualsiasi settore, con una riserva dedicata al Sistema Moda laziale. Finanzia investimenti in macchinari, attrezzature e impianti produttivi, tecnologie digitali (hardware, software, ICT), servizi digitali cloud/SaaS, oltre a opere murarie e impianti fotovoltaici entro precisi limiti. Il progetto deve prevedere spese ammissibili di almeno 5.000 euro e concludersi entro 12 mesi dalla concessione. L'agevolazione è un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese, con un tetto massimo di 12.000 euro per progetto, in regime de minimis. La domanda si presenta online sulla piattaforma GeCoWEB Plus dalle 12:00 del 21 luglio 2026 fino alle 17:00 del 28 ottobre 2026; non è un click day, ma una graduatoria basata su un punteggio dichiarato dall'impresa (cofinanziamento, anzianità, addetti, zona assistita, imprenditoria giovanile e femminile). È un'occasione concreta e a bassa complessità per l'artigianato laziale: importi contenuti ma erogazione certa a saldo e procedura snella. Interessante soprattutto per chi vuole finanziare un salto tecnologico o digitale. Nota strategica: chiedere un'intensità di contributo inferiore al massimo premia in graduatoria, quindi conviene calibrare bene la richiesta rispetto alla capacità di cofinanziamento.

📅 Scadenza: 28 ottobre 2026Regionale
Aperto

SWICH 2026 — Ricerca e Sviluppo Imprese (III edizione) — Regione Piemonte

SWICH 2026 e il bando della Regione Piemonte (FESR 2021-2027, terza edizione) che finanzia progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e valorizzazione economica dell'innovazione delle imprese con sede operativa in Piemonte, nei domini della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale (aerospazio, mobilita, manifattura avanzata, tecnologie verdi, food, salute). Possono accedere PMI e start-up innovative anche in forma singola, mentre le Grandi Imprese partecipano solo in partenariato con PMI; organismi di ricerca ed end user possono essere coinvolti come partner. Il contributo e a fondo perduto, con intensita che dipende dalla dimensione d'impresa e dal tipo di attivita: dal 25% base fino al 60% per micro e piccole imprese, nel regime di esenzione GBER 651/2014. Il bando si articola in quattro categorie progettuali con contributi massimi da 1 a 5 milioni di euro e investimenti minimi da 300.000 a 1.500.000 euro; sono ammissibili spese di personale (a costo standard), strumentazioni, consulenze e servizi di ricerca, materiali, brevetti e costi indiretti forfettari. La dotazione complessiva e di 40 milioni di euro. Le domande si presentano a sportello, con valutazione in ordine cronologico, sulla piattaforma telematica regionale: dal 15 luglio 2026, con sospensione dal 4 agosto e riapertura dall'8 settembre fino al 29 ottobre 2026. E un'occasione rilevante per le imprese piemontesi con progetti di R&S strutturati, soprattutto in logica di filiera: la procedura a sportello premia chi arriva pronto e completo fin dai primi giorni.

📅 Scadenza: 29 ottobre 2026Regionale
Aperto

Bando Voucher Doppia Transizione 2026 — CCIAA Sud Est Sicilia

Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia sostiene le micro, piccole e medie imprese delle province di Catania, Ragusa e Siracusa che vogliono investire insieme in digitale e sostenibilità. Finanzia l'acquisto di tecnologie avanzate — intelligenza artificiale, cybersecurity, IoT, cloud, big data, robotica, sistemi ERP/CRM, soluzioni per l'efficienza energetica e il monitoraggio ESG — insieme ai servizi di consulenza e formazione necessari per introdurle in azienda. La regola chiave: metà del progetto deve riguardare le tecnologie, l'altra metà la consulenza e la formazione. Il contributo è a fondo perduto (voucher), copre fino al 70% delle spese ammissibili e arriva a un massimo di 10.000 euro, con un investimento minimo di 5.000 euro. Le imprese con rating di legalità o certificazione della parità di genere ottengono 250 euro in più. La dotazione complessiva è di 1 milione di euro. Le domande si presentano online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere: la compilazione apre l'8 luglio 2026, l'invio dal 15 luglio al 31 ottobre 2026, con procedura a sportello in ordine cronologico — conta l'ordine di arrivo. È un'occasione concreta e rapida per finanziare un primo progetto strutturato di innovazione digitale e green, con iter snello e tempi certi: ideale per chi vuole avviare subito la doppia transizione senza immobilizzare grandi risorse.

📅 Scadenza: 31 ottobre 2026Provinciale
Aperto

Bando Voucher Doppia Transizione digitale ed ecologica - Anno 2026

Il Bando Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica 2026 della Camera di Commercio di Frosinone-Latina sostiene le micro, piccole e medie imprese delle due province che investono in tecnologie avanzate e sostenibilità. È un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, con un voucher massimo di 10.000 euro a impresa; la spesa minima ammissibile è di 4.000 euro. La dotazione complessiva è di 500.000 euro. Sono finanziabili l'acquisto di tecnologie digitali qualificanti — intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud e quantum computing, IoT, big data, robotica, manifattura additiva, realtà aumentata/virtuale, blockchain, HPC — insieme ai servizi di consulenza e formazione erogati da Innovation Manager certificati. Le domande si presentano esclusivamente online sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, con procedura valutativa a sportello in ordine cronologico: precaricamento dall'8 luglio 2026, invio dalle ore 11:00 del 25 settembre alle ore 16:00 del 10 novembre 2026. Le attività vanno realizzate tra il 1° gennaio 2026 e il 30 aprile 2027. È prevista una premialità di 250 euro per le imprese con Rating di legalità o Certificazione della parità di genere. Opera in regime de minimis. È un'opportunità concreta e rapida per le PMI del Frusinate e del Pontino che vogliono fare un salto tecnologico con un sostegno pubblico significativo sul costo dell'investimento.

📅 Scadenza: 10 novembre 2026Provinciale
Aperto

Bando per il sostegno all'internazionalizzazione delle imprese - Anno 2026 (CCIAA Maremma e Tirreno)

Un contributo a fondo perduto della Camera di Commercio Maremma e Tirreno per aiutare le micro, piccole e medie imprese con sede o unità operativa in provincia di Livorno o Grosseto a crescere sui mercati esteri. È aperto a tutti i settori economici, comprese cooperative e consorzi. Il bando finanzia i servizi per l'internazionalizzazione: ricerche e analisi di mercato, studi di fattibilità, ricerca di clienti e partner esteri, protezione del marchio all'estero, partecipazione a fiere internazionali, missioni commerciali e incontri B2B, allestimento di showroom in Italia o all'estero. L'investimento minimo ammissibile è di € 1.000 (al netto IVA). Il contributo copre il 60% delle spese ammissibili, con un tetto di € 2.500 a impresa, elevabile fino a € 3.100 grazie alle premialità (rating di legalità, impresa femminile, certificazione di genere, bilancio di sostenibilità, impresa sociale o società benefit). Le domande si presentano online sulla piattaforma ReStart con SPID/CIE/CNS, a sportello secondo l'ordine cronologico di arrivo, dal 7 maggio fino al 10 novembre 2026, salvo esaurimento anticipato dei € 110.000 di dotazione. È un'opportunità concreta e a bassa complessità per le PMI del territorio già attive sull'export o che vogliono affacciarsi ai mercati esteri: importo contenuto ma erogazione rapida (istruttoria in 45 giorni) e spese già sostenute nel 2026 rendicontabili subito. Attenzione al vincolo di aver usufruito di un servizio camerale per l'internazionalizzazione nei 12 mesi precedenti.

📅 Scadenza: 10 novembre 2026Provinciale

Archivio bandi scaduti

Scaduto

Filiera Smart — PR FESR Toscana 2021-2027

Il bando Filiera Smart della Regione Toscana finanzia progetti integrati di innovazione realizzati da aggregazioni di almeno sei imprese della stessa filiera produttiva, con sede operativa in Toscana. L'obiettivo è rafforzare la competitività delle filiere strategiche regionali attraverso trasformazione digitale, transizione ecologica e creazione di occupazione qualificata. L'agevolazione copre investimenti tra 1,5 e 10 milioni di euro, articolati obbligatoriamente in innovazione di processo e organizzativa (almeno 40% del progetto) e investimenti produttivi (almeno 20%). Possono essere inclusi anche sviluppo sperimentale (fino al 20%) e internazionalizzazione extra-UE (fino al 30%). Le percentuali di contributo a fondo perduto sono molto vantaggiose: fino all'80% per i servizi di innovazione PMI, 70% sugli investimenti produttivi in de minimis, 50% sull'innovazione di processo e sullo sviluppo sperimentale per micro e piccole imprese. Ogni componente dell'aggregazione deve sostenere tra il 5% e il 30% dei costi totali. La procedura è a sportello valutativa negoziale: le domande si presentano sulla piattaforma Sistema Fondi Toscana fino al 30 aprile 2026 o a esaurimento dei 63 milioni di euro stanziati. La durata massima del progetto è 20 mesi. Per aggregazioni di PMI toscane con progetti di innovazione strutturati, questo bando offre un'opportunità significativa per importi rilevanti e con intensità di aiuto elevate. La componente di filiera lo rende particolarmente adatto a distretti industriali e reti di imprese consolidate.

📅 Scadenza: 30 aprile 2026Regionale

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